Il tulipano

Fra tutte le piante bulbose a fioritura primaverile, il tulipano è quella che gode ovunque di maggior fama, sia fra gli amatori che la coltivano nelle aiuole dei giardini, sia tra i floricoltori.

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Tulipano ‘Angelique’

La storia

Fiore meraviglioso, il tulipano è dotato di una storia affascinante, densa di episodi e di alterne vicende.
Pur non sapendo di preciso quando sia iniziata la sua coltivazione, si sa che il bulbo è di provenienza orientale e che in Persia cresceva spontaneo.
Fu l’ambasciatore Gislenio Busquenio a importare per primo  in Europa, dalla Turchia, bulbi e sementi di questa specie, facendone omaggio a Clusius. Le sorti dei bulbi furono inizialmente molto incerte, tanto che furono sottoposti anche a trattamenti culinari, a mo’ di esperimento: lo speziale viennese di Busquenio li mise sotto zucchero, e un commerciante di Anversa li fece friggere e servire conditi con olio e aceto. Dopo questi infelici tentativi, la coltivazione ornamentale si diffuse, inizialmente a Vienna dove il Gessner battezzò il fiore e lo disegnò per primo (in suo ricordo è rimasto Tulipa Gesneriana), poi in Inghilterra, dove però gli Inglesi sembra non si siano resi conto di quale tesoro fosse capitato loro per le mani, infine in Francia dove subito riscosse un enorme successo.
In questo paese le persone facoltose presero a cercare di procurarsi bulbi mediante i mercanti veneziani che compivano viaggi in Turchia; il colmo dell’eleganza della moda femminile francese era portare tulipani decorativi nelle scollature. Presto l’ascesa del tulipano divenne vertiginosa, il valore dei bulbi aumentava ogni giorno e la febbre da ‘tulipomania’ contagiò tutta l’Europa Centrale: fu Clusius che, molto probabilmente, introdusse la coltivazione del tulipano nei Paesi Bassi dove il fiore visse il suo periodo di massimo splendore. Nel giro di pochi anni tutti gli Olandesi furono invasi da una tale frenetica passione per i tulipani, che i bulbi diventarono oggetto di scambio e furono quotati sul mercato come vere e proprie azioni.
Mille episodi si potrebbero citare a testimonianza della follia che aveva invaso gli Olandesi nel riguardi di questa pianta: la Brasserie Tulipe a Lille ricorda che secoli or sono il suo padrone barattò la sua birreria con un solo bulbo di tulipano!

Jan Davidsz de Heem – Festone con fiori e frutta (Anversa, 1670)
Rijksmuseum, Amsterdam

Questa forma di fanatismo influenzò anche la moda e l’arte: ogni stoffa, ogni pizzo possedeva un elemento che richiamava la forma del fiore. Nessun dipinto di natura morta dell’epoca, era privo di un riferimento al tulipano.
La speculazione sul mercato del tulipani e la passione per questa coltivazione tuttavia decaddero: i prezzi cominciarono a calare e molti che avevano investito capitali in bulbi andarono in rovina.
Lo splendore della coltivazione del tulipano si rifugiò, allora in Turchia dove, seppur già conosciuta in precedenza, non raggiunse mai come nel 1700 tale trionfale successo: il Gran Visir aveva nella sua corte uno sceicco coltivatore ufficiale di tulipani. Erano in grande auge le feste del Tulipano durante le quali il Gran Visir invitava il sultano e il suo seguito presso il suo palazzo: sembra che il giardino contenesse più di mezzo milione di tulipani e il fasto e le spese erano enormi. Anche questo lusso però, via via si affievolì e tramontò, ma il tulipano rimase sulla cresta dell’onda per tutto il secolo in Turchia.
Dall’oriente poi il fiore tornò a farsi conoscere in Inghilterra dove ottenne finalmente un successo pieno, anche se più compito e moderato, intonato al carattere del popolo inglese.

Specie e varietà
Il genere Tulipa comprende oggi, secondo Parey, circa 150 specie diffuse tra l’Asia orientale e quella centrale, il Nord-Africa e l’Europa.
I tulipani coltivati oggi hanno poco a che vedere con quelli dei secoli scorsi, quali si possono ritrovare nel dipinti olandesi del 1600. Nell’evoluzione estetica del fiore, come accade spesso, intervennero infezioni virali e mutazioni, le prime responsabili della nascita delle corolle plumate (quelle i cui petali hanno la punta di colore diverso) e fiammate (quelle la cui totalità dei petali è percorsa da strisce di colore diverso), le seconde di tutta una gamma di diversi caratteri estetici di valore ornamentale più o meno valido.

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Una coltivazione di tulipani per la produzione di bulbi in Olanda

Esistono tulipani adatti a soddisfare qualsiasi gusto: varietà ibride a fiore molto grande e specie botaniche di tipo nano a fiori più piccoli ma molto graziosi, varietà a stelo lungo e altre a stelo corto o medio, a fiori semplici o doppi in un vario assortimento di forme e colori. In ogni tempo le attenzioni degli amatori e del ricercatori si sono rivolte all’ibridazione e alla selezione di nuove varietà e ancora oggi questa opera continua e ogni anno vengono poste in commercio numerose nuove varietà, sempre più interessanti.
Mentre negli anni passati la preferenza degli amatori si indirizzava verso tulipani a fiori screziati, oggi invece si preferiscono quelle di tinta unita o delicatamente sfumata.
Per potersi orientare nel gran numero delle varietà di tulipani reperibili in commercio, che provengono in massima parte dalle famose coltivazioni olandesi, bisogna distinguere alcune razze fondamentali che si differenziano principalmente per la forma dei fiori e l’epoca della fioritura.

Tulipani a fiori semplici
Tulipani a fiori semplici

Tulipani a fiori semplici

Le principali varietà di questo gruppo sono:

Tulipani semplici precoci
Caratteristici per il loro portamento spiccatamente nano e per la fioritura molto precoce; in coltura normale fioriscono già in marzo o al primi di aprile e in quella forzata fin dai primi di dicembre. I fiori risultano abbastanza grandi, anche se i singoli petali sono piuttosto corti e portati su steli che non superano i 20-25 cm. La generalità dei fiori presenta una colorazione in tinta unita, ma esistono anche varietà a petali sfumati.

Tulipani semiprecoci Mendel
Bellissime varietà (adatte per il giardino e per la forzatura), a fioritura piuttosto precoce, in ritardo solo di qualche giorno rispetto al semplici precoci. Gli steli sono rigidi, alti 30-40 cm e i fiori sono molto ornamentali grazie al petali grandi e alle tinte vivacissime e variamente sfumate.

Tulipani tardivi Darwin
Sono certamente i tulipani più coltivati nei giardini per l’eleganza del portamento e per la lunga durata dei fiori che sbocciano di solito nel mese di maggio; sono molto indicati per la produzione di fiori recisi; si distinguono per la robustezza e la lunghezza degli steli alti fino a 60 cm.

Tulipani semiprecoci Trionfo

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Tulipano ‘Black Parrot’

Derivano dall’incrocio tra i tulipani semplici precoci e quelli Darwin. Presentano una notevole vigoria nello stelo per cui si prestano soprattutto per il fiore reciso. Fioriscono verso la metà di aprile; i fiori grandi presentano tinte vivaci semplici, bicolori o sfumate con pregevoli combinazioni.

Tulipani tardivi Pappagallo

 

Sono anche chiamati ‘mostruosi’ per i loro fiori molto voluminosi e i petali piuttosto irregolari, ondulati e finemente frastagliati; la loro bellezza è rara ed elegante, accentuata dalle forme originali dei petali e dei fiori. Fioriscono tardi, nel mese di maggio. Gli steli alti 30-40 cm che sorgono da bulbi piuttosto piccoli, sono piuttosto deboli e si piegano sotto il peso del fiore.

Tulipani tardivi a fiore di giglio
Ottimi per la produzione di fiori recisi perché presentano steli molto forti, lunghi e rigidi. Fioriscono nel mese di maggio e i fiori hanno forma. caratteristica con petali lunghi e stretti spesso ricurvati verso l’esterno.

Tulipani tardivi Breeder
Rappresentano i tulipani più tardivi: fioriscono nella seconda quindicina di maggio; la caratteristica è una grande vigoria della pianta; i fiori sono molto grandi e si presentano con tinte particolarmente decorative e vivaci.

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Tulipani a fiore doppio

Tulipani a fiori doppi

Le più diffuse varietà di questo gruppo sono:

Tulipani doppi precoci
Fioriscono nel mese di aprile, subito dopo i tulipani semplici precoci, ma rispetto ad essi presentano una fioritura più duratura; gli steli sono alti 20-30 cm, i fiori grandi e doppi, con petali compatti; sono molto indicati per la forzatura e permettono di ottenere fiori recisi o vasi fioriti con grande anticipo rispetto alle altre varietà.

Tulipani a fior di peonia
Steli molto alti e vigorosi, fiori di grande effetto che ripetono un po’ le caratteristiche del tulipano Trionfo da cui si differenziano però per i fiori più grossi e doppi che sbocciano nella seconda quindicina di aprile.

Tulipani doppi tardivi
Questi fiori molto eleganti e sorretti da steli alti e rigidi, derivano dall’incrocio dei tulipani precoci con i tulipani Darwin.

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Tulipani botanici

Tulipani botanici
Queste razze di tulipani chiamati botanici si distinguono per la notevole rusticità, per l’eleganza delle forme e per l’originalità delle colorazioni; la loro taglia generalmente ridotta li rende indicatissimi per ornare giardini rocciosi, bordi misti. Sono i più precoci rispetto a tutti gli altri tulipani, e presentano una gamma vastissima di colori.

Tulipa Kaufmanniana
Steli cortissimi e fiori di media grandezza che sbocciano molto precocemente; le tinte più diffuse sono quelle sfumate in giallo, rosso e arancio.

Tulipa Clusiana
Originari dell’Asia Minore ma coltivati nelle nostre regioni fin dal Medio Evo, si sono naturalizzati in alcune località favorevoli alla loro ambientazione; i fiori sono delicati, affusolati, di colore bianco esternamente striati di rosso, sbocciano precocissimamente.

Tulipa Fosteriana
Si distinguono per i fiori molto grandi, di dimensioni talora superiori a quelle di certe varietà ibride; molto decorativi e di colore tipicamente rosso-scarlatto brillante. Si sono ottenute recentemente interessanti varietà di colore bianco puro o arancio.

Tulipa silvestris
Razza indigena delle nostre regioni, che presenta notevole interesse per i fiori molto profumati di colore giallo all’interno, sfumati di verde esternamente.

Tulipa Greigii
Fiori molto grandi di colore generalmente rosso, salmone o albicocca; caratteristiche sono le foglie striate di violetto.

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Tulipa Kaufmanniana

Coltivazione dei tulipani in piena terra
I tulipani crescono un po’ ovunque e nelle più diverse condizioni ambientali; richiedono però preferibilmente terreno ben drenato e di buona fertilità. La concimazione può essere eseguita aggiungendo terriccio di foglie o letame maturo oppure concime organico in polvere e torba. L’impianto dei tulipani si esegue nel periodo autunnale da metà settembre a metà novembre, su un terreno ben lavorato a una profondità di almeno 25 cm; i bulbi vanno interrati a 8- 10 centimetri: l’operazione è agevolata con l’impiego dell’apposito piantabulbi. Quando i fiori sono appassiti, si tagliano gli steli al di sopra delle foglie per favorire meglio l’ingrossamento dei bulbi, i quali si estirpano dal terreno quando le foglie sono completamente secche. Bisogna continuare le annaffiature delle piante sfiorite fin tanto che le foglie non diventano gialle.

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Tulipano a fiore doppio ‘Orange Princess’

Coltivazione in vaso

La coltivazione dei tulipani in vasi o cassette è molto facile e consente di ottenere splendide fioriture su balconi e terrazzi in un periodo in cui questi sono ancora piuttosto disadorni.
Si ottengono magnifici risultati anche preparando grandi ciotole di terracotta del diametro di 70-80 cm dove accanto al tulipani si pianteranno crochi, giacinti e altre bulbose. Per ottenere il miglior effetto decorativo, conviene realizzare grandi masse fiorite accostando nelle ciotole ai tulipani altre bulbose che fioriscono in periodi diversi, in modo da avere una fioritura più protratta nel tempo.
I vasi, in ogni caso, devono essere profondi e larghi almeno 20 cm: i bulbi si internano a circa un terzo di profondità, distanziandoli di 15 cm l’uno dall’altro. Per la coltura in vaso si prestano meglio le varietà a stelo corto e a fioritura precoce.
Quando i tulipani allevati in vaso non vengono sottoposti a forzatura, non necessitano di cure particolari: basterà non far mai mancare la necessaria umidità dalla piantagione sino al periodo precedente la fioritura.
Nelle zone più fredde conviene sistemare i vasi, durante l’inverno, nell’angolo più riparato del giardino o del balcone, ma di solito questa precauzione non è necessaria.

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Tulipano ‘Mabel’

 

Coltivazione forzata dei tulipani

Quando si vuole forzare la coltura del tulipano, per ottenere vasi fioriti dal mese di dicembre in avanti, e quindi con notevole anticipo sul periodo normale di fioritura, conviene prima di tutto scegliere le varietà precoci, cioè quelle che hanno un ciclo vegetativo il più breve possibile. La prima operazione è quella di predisporre un accurato drenaggio nei vasi che poi si colmeranno di terriccio soffice, ricco di sabbia e ben concimato con sostanza organica decomposta o concime organico in polvere. I bulbi si internano a partire da metà settembre in modo che la punta affiori alla superficie del terreno; le distanze sono ravvicinatissime tanto da avere i bulbi quasi accostati l’uno all’altro.
I vasi così preparati si infossano in giardino alla profondità di 15-20 cm, oppure si ricoprono di foglie o di paglia. Se ciò non fosse possibile, si possono anche collocare i vasi in una cantina fredda (temperatura tra i 5 e gli 8 gradi).
Quando, dopo almeno 30-40 giorni i bulbi avranno emesso un abbondante apparato radicale e il germoglio fiorale si sarà sviluppato, i vasi si porteranno in serra o in appartamento a temperatura non superiore ai 14-15 gradi, avendo cura di mantenere le piante ancora qualche giorno al buio, per favorire l’allungamento dello stelo. Successivamente si esporranno i vasi in piena luce e a temperatura di 18-20 gradi, annaffiando copiosamente. La fioritura avverrà dopo due o tre settimane.