La cultura del verde si impara fin da piccolissimi

Si allarga l'esperienza dei POLLICIni VERDI all'Aglio Orsino di Borriana



Ai blocchi di partenza il Micro-nido “L’aglio orsino” di Borriana, dove, grazie al nostro coinvolgimento, voluto dall’Amministrazione Comunale in collaborazione alla Cooperativa La Famiglia, sarà possibile mettere a frutto l’esperienza di questo progetto didattico rivolto al piccolissimi. La necessità di ristabilire il legame dell’uomo con la terra ha portato negli ultimi anni a una riscoperta e a un “rifiorire” degli orti in ambiente urbano (non a caso anche la Città di Biella se ne è dotata). Probabilmente era, questa, una necessità sopita ma non dimenticata, che si esprime in modi diversi per soddisfare le esigenze di ciascuno. Il giardino scolastico viene, ad esempio, generalmente considerato come un luogo secondario per l’apprendimento e il divertimento dei bambini.

Lo si può facilmente constatare esaminando i giardini delle scuole, che spesso vengono lasciati allo stato di prato, se non in condizioni peggiori. Gli spazi verdi, organizzati in modo opportuno, possono avere invece un ruolo centrale nell’educazione e nello sviluppo del bambino; gli alberi, i fiori e i colori riescono a stimolare l’attenzione e la curiosità, i bambini imparano a confrontarsi con questi elementi e, insieme agli educatori, possono trasformare il giardino in una vera e propria «aula verde a cielo aperto»: luogo cioè per attività didattiche e giochi complementari a quelli svolti all’interno della scuola. Il progetto vuole proporsi come un’attività nella quale i bambini vengono stimolati ad utilizzare i propri sensi per mettersi in «contatto con la natura» e sviluppare abilità diverse, quali l’esplorazione, l’osservazione e la manipolazione. L’orto acquista così una valenza didattica: educazione alla salute ed alla sostenibilità ambientale. Naturalmente l’ambito privilegiato per veicolare tali messaggi è la scuola e da qui deriva l’importanza degli orti scolastici.
Il metodo per coltivare diverse specie orticole in uno spazio molto ristretto a cui si è pensato si chiama «orto a quadretti» e l’ha inventato un agricoltore americano, Mel Bartholomew. È una soluzione adatta ai piccoli giardini, agli appezzamenti delle scuole o di ogni altra struttura che non possiede ampi spazi verdi, è facile da gestire e da far condividere ai bambini. Le dimensioni delle aiuole sono state realizzate a “misura”, opportunamente rialzate da cordoli di legno, colorati con vernici atossiche. L’attività manuale all’aperto, come la realizzazione dell’orto, la coltivazione di piante aromatiche, di cereali e di fiori, così come la eventuale cura degli animali, dà la possibilità al bambino di sperimentare in prima persona gesti e operazioni e osservare cosa succede: attraverso l’esperienza diretta acquisisce le conoscenze e un metodo scientifico.
L’esperienza comune, legata ad un obiettivo (coltivare l’orto e mangiarne i prodotti), favorisce la socializzazione e la solidarietà di gruppo. Gli orti rappresentano quindi un’opportunità per far capire ai bambini, anche piccolissimi, che dal modo in cui si coltiva il cibo dipende il loro futuro; serve ad insegnare che la collaborazione è fondamentale per ottenere dei risultati, e che sono necessari tempo e pazienza per averne riscontro.

Quella voluta dall’Amministrazione di Borriana, il micro-nido così impostato è una proposta unica nel panorama Biellese. Naturalmente si tratta di un progetto facilmente esportabile in ogni nido, scuola dell’infanzia o primaria dove vi sia la disponibilità di un minimo spazio (meglio se verde, ma non è indispensabile) in cui far lavorare i “POLLICIni VERDI”.