Lantana sellowiana

Ricadente sempreverde e aromatico, con rami lunghi fino a 1 metro, fiorisce in lilla con generosità da maggio fino a dicembre. Anche in vaso.

Come tutte le passioni anche quella del giardinaggio è caratterizzata da diverse fasi. Possiamo immaginarle come le fasi della nostra vita: un'infanzia, una giovinezza, una maturità. Momenti indispensabili per una crescita armoniosa e conseguenti uno all'altro. Spesso però consideriamo con sufficienza comportamenti o errori che vediamo negli altri, scordandoci che all'inizio anche noi eravamo così.

Se oggi abbiamo superato certe visioni limitate e ripetitive, dovremmo invece essere comprensivi ed evitare la spocchia del "parvenu" che ci porta a condannare l'abuso nei giardini di piante come i gerani, la forsizia e il pittosporo. In fondo sono passaggi obbligati o, meglio, lo sono ancora in un Paese come il nostro dove la conoscenza del mondo vegetale va conquistata giorno per giorno sul fronte dell'esperienza personale perché non è parte integrante della nostra cultura.

Cosa dovrebbe fare allora il principiante se non accogliere con entusiasmo le poche, le solite piante che gli offre il mercato? Non è rassegnazione, ma realismo; il tempo delle alternative verrà dopo, quando scoprirà da solo la necessità di scrollarsi di dosso il torpore degli stereotipi. E in questa ricerca troverà immancabilmente quel piccolo gioiello che è Lantana sellowiana. Una di quella piante che una volta incontrate non si abbandonano più, perché la loro presenza in giardino diventa indispensabile. C'è il rischio addirittura di lasciarsi affascinare dalla sua bellezza fino al punto da piantarla ovunque. Non è forse successa la stessa cosa con i gerani? Il nostro desiderio di muoverci trasognati fra cascate e tappeti di fiori diventa realtà con questo grazioso suffrutice originario dell'Uruguay.

I suoi rami lunghi più di un metro, ma esili, si adagiano al suolo e si intrecciano fra di loro formando un groviglio abbastanza fitto e impenetrabile dalla luce, sicché la crescita delle erbe infestanti è fiaccata. Le foglie sono piccole, sempreverdi, aromatiche se stropicciate e ruvide sopra e sotto, ma la più grande attrattiva è rappresentata appunto dalla magnifica e abbondante fioritura di colore lilla. I fiorellini sono minuti, riuniti in corimbi di 2-3 cm di diametro che si sviluppano all'ascella delle foglie lungo tutto il ramo da maggio fino a dicembre. L. sellowiana è leggermente più rustica di L. camara ed ha le stesse esigenze: vuole un'esposizione in pieno sole, è indifferente al tipo di terreno, anche se povero, ed ha una buona capacità di adattamento alla siccità mediterranea.

Alla fine dell'inverno, dopo una potatura drastica tesa ad eliminare i rami secchi e a ridurre di due terzi gli altri, la pianta ha una rapida ripresa vegetativa diventando perciò sempre più folta. Viene magnificamente anche in vaso; è perfetta ovunque: negli orci, nelle cassette, nei contenitori appesi quando siano dominanti i muri dipinti a calce e una forte luminosità. Occorre però darle modo di espandersi all'ingiù senza alcun impedimento.

Lo stesso vale per il giardino dove inoltre la possiamo impiegare nei tappezzamenti di cui c'è sempre tanto bisogno. Il risultato è davvero straordinario soprattutto sulle grandi estensioni: basta una pianta ogni 50 cm per avere il terreno ben coperto in breve tempo. Subito dopo l'impianto è conveniente ricoprire gli spazi ancora vuoti con pacciamatura per rendere più agevole il diserbo, ma già dal secondo anno in poi questa manutenzione sarà estremamente ridotta. La moltiplicazione di L. sellowiana avviene per talea estiva sotto vetro e successivo riparo in serra durante l'inverno. La crescita è rapida e le piantine cominciano a fiorire subito; proprio per questo motivo dovrebbero essere messe in vendita giovani e non l'anno successivo, perché dopo potatura hanno bisogno di un certo tempo prima di fiorire. Nessuna meraviglia allora se, ancora una volta, sono i gerani ad essere i preferiti e a mantenere il primato di piante intramontabili.