Le attrezzature per i lavori autunnali

I lavori e gli attrezzi per la stagione che prelude il riposo.

In autunno le aiuole vanno ripulite e preparate al trapianto di specie che possono garantire una buona resa fino alle soglie dell'inverno, come viole del pensiero, margherite, eriche, nonché delle bulbose a fioritura primaverile. Anche nell'orto la fine del ciclo produttivo richiede una prima lavorazione del terreno per la rigenerazione in vista delle future semine.

Scope e rastrelli per la raccolta di foglie e cascami. Dall'alto: scopafoglie fissa, scopafoglie regolabile con manico intercambiabile, rastrello semplice a 12 denti, rastrello ad arco a 16 denti (Claber, Pordenone)

Rastrello doppio a lame, con denti acuminati per la pulizia del prato e rotondi per la raccolta del cascame. E' largo 35 cm e dotato di manico Combysystem intercambiabile con altri attrezzi manuali della stessa serie (Garden Italia, Lainate MI).

E' inoltre il momento di potare alcuni arbusti, ma anche di preparare il prato ad una buona concimazione che gli fornisca energie sufficienti ad affrontare l'inverno e la successiva ripresa vegetativa. Tutto ciò senza trascurare la regolare raccolta di foglie e rametti secchi che andranno ad accrescere il mucchio della composta. Gli impegni quindi non mancano, ma finché il sole è tiepido è ancora piacevole trattenersi all'aperto per svolgerli uno dopo l'altro con l'aiuto di attrezzi che riducono al massimo la fatica assicurando nello stesso tempo i risultati desiderati.

Le vanghe Adlus, in acciaio speciale ricoperto parzialmente in porporina, hanno manico in legno, con impugnatura a pomello oppure a «T». (Biasion, Bolzano)

Per partecipare al bellissimo «gioco» del giardinaggío ecco una serie di attrezzi su misura per i più piccoli. Paletta, zappa, vanga e badile in metallo verniciato hanno il manico lungo solo 95 cm. (Biasion, Bolzano)

Raccolta foglie
Dalla fine di settembre la raccolta di fogliame e altro materiale secco diventa quasi quotidiana se si vogliono mantenere puliti prati e viali. L'attrezzo più classico per questo uso è il tradizionale rastrello rettangolare, adatto anche per l'erba tagliata, la cui barra orizzontale trattiene egregiamente quanto raccolto. Esistono anche rastrelli doppi, che da un lato montano denti arrotondati per le foglie e dall'altro presentano una serie di punte acuminate, meno fitte, per rimuovere dalla superficie del prato anche muschio ed erba infeltrita. Più recenti sono le scope da giardino in metallo o plastica, i cui denti sono disposti a ventaglio. Alcuni modelli offrono la possibilità di regolare la distanza tra i denti stessi, quindi la larghezza operativa, mediante semplici dispositivi. Un unico attrezzo può quindi infilarsi nel ristretto spazio di una trentina di centimetri oppure ripulire rapidamente superfici ampie se posizionato sul mezzo metro. Importante è che i denti siano elastici e leggeri, robusti ma sottili per agire con dolcezza sui tappeti erbosi.

Un pratico carrello portasacchi aiuta a trasportare il materiale di lavoro in ogni angolo del giardino. Montato con sacchi per rifiuti di típo condomíniale permette di raccogliere una grande quantità di foglie ed altri cascaml Si ripone piegato su se stesso (Valex, Schio VI)

Piantabulbi cromato, con manico in legno e segnalazione di profondità. Permette la messa dimora di ogni tipo di bulbo al livello più adatto (ltalgarden's, S. Lazzaro di Savena BO).

Lavorazione del terreno
Sulle aiuole che hanno ospitato annuali fiorite o ortaggi, la pulizia superficiale verrà seguita dall'estirpazione dei residui di piante ormai esaurite. Si procede poi alla lavorazione del terreno, indispensabile indipendentemente dall'epoca della piantagione successiva. Il suolo va rivoltato in profondità, per almeno una ventina di centimetri, con vanga o tridente. Le zolle ben frantumate in autunno offrono una maggiore superficie al gelo invernale. L'umidità vi penetra meglio e le goccioline d'acqua che gelano al loro interno contribuiscono a sbriciolarle ancora. Se non è previsto l'utilizzo dell'aiuola fino alla prossima primavera, la si farà svernare ben vangata. Diversamente sono opportune ulteriori lavorazioni con un coltivatore a tre o più vomeri ed infine con un aeratore a stella.

Le forbici da giardino per destrí e per mancini sono esattamente rovesciate l'una rispetto all'altra. Entrambe hanno impugnatura comfort. (Cardena Italia, Lainate MI).

Potatura degli arbusti
Lamponi ed uva spina fanno spesso parte del giardino domestico perché forniscono frutti ottimi per crostate, marmellate e macedonie. Fra ottobre e novembre i cespugli vanno ripuliti dai rami secchi e potati per favorire la qualità della produzione successiva. Si eliminano le vecchie ramificazioni che porterebbero pochi frutti e si accorciano i nuovi getti. Per l'uva spina i rami destinati a fruttificare non devono aver più di tre anni, mentre i getti dei lamponi muoiono dopo due stagioni e a questo punto vanno tagliati direttamente al livello del suolo. Presso i centri di giardinaggio è possibile trovare una qualificata offerta di attrezzi di taglio per destri e mancini, per robuste mani maschili e delicate mani femminili, con impugnature standard e di tipo comfort per una maggiore comodità d'impiego. Forbici e cesoie escono dalla fabbrica con affilatura di precisione ed hanno quasi tutte la lama superiore rivestita in materiale antiaderente. Un demoltiplicatore riduce lo sforzo necessario per troncare i rametti più grossi e la chiusura di sicurezza impedisce l'apertura accidentale delle lame. E' fondamentale, all'atto dell'acquisto, maneggiare per qualche istante l'attrezzo ed eseguire i movimenti di taglio per verificarne la comodità d'uso e l'adattamento dell'impugnatura alla forma della propria mano.

Un piccolo trapiantatolo con impugnatura anatomica aerata è assai utile per arieggiare il terriccio nelle grosse fioriere (Claber S.p.A., Pordenone)

Potatura di produzione per lampone ed uva spina. (Tratto dal Catalogo Program – Wof] Gerate).

Il prato
In settembre e ottobre anche i tappeti erbosi si preparano al riposo invernale. Se il manto è fitto e verde non è il caso di prevederne un radicale rinnovamento; indispensabile è invece arieggiarlo per liberare la superficie dallo strato di feltro che erba secca, residui di falciatura, polvere, foglioline hanno formato durante l'estate. Gli aeratori manuali sono perfettamente in grado di far respirare di nuovo superfici non molto estese. Essi consistono in particolari rastrelli montati su ruote, con denti a lamina assai robusti ed appuntiti, che puliscono e diradano perfettamente il manto erboso. Prati ampi vengono trattati più rapidamente con gli arieggiatori elettrici o a benzina, alcuni dei quali fanno confluire il materiale di scarto in un apposito cesto di raccolta, in tutto simile a quello dei tosaerba.

Eliminando dal prato lo strato di feltro si facilita l'arieggiamento del terreno e quindi l'attività delle radici. (Tratto dal catalogo Program – Wolf Gerate).

L'apporto di sostanze nutritive in settembre/ottobre permette alle radici di assorbirle ancora per qualche tempo e di assicurare così la formazione di adeguate riserve invernali, da cui l'erba trarrà vigore al momento della ripresa primaverile. Per la concimazione autunnale sono assai adatti i prodotti a lenta cessione di azoto che assicurano un costante rifornimento del principale elemento nutritivo fino ai primi geli. Il fertilizzante viene distribuito in modo più uniforme facendo uso di uno spandiconcime, un contenitore su ruote che ne eroga una quantità costante mediante un'apposita barra di distribuzione. L'attrezzo si spinge a mano sul prato seguendo un percorso ben preciso che evita di ritornare sul propri passi e quindi di calpestare la superficie già trattata. L'operazione va seguita da un'irrigazione a pioggia, per favorire la penetrazione del fertilizzante.

Distributore omogeneo di acqua da applicare a qualsiasi tipo di innaffiatolo. Consente di irrigare a pioggia piccoli spazi. E' indicato inoltre per distribuire concimi solubili in modo uniforme (Italgardens, S. Lazzaro di Sa vena BO).

Bayfolan Tappeti Erbosi è un concime specifico per prati da spargere ad autunno avanzato alla dose di 30-60 g/mq (Bayer, Milano)