Leguminose tropicali: come coltivarle

Bahuinia, Piptanthus, Sutherlandia... nomi difficili per leguminose poco conosciute, dalle fioriture bizzarre e accattivanti; coltivarle non è difficile, purché si rispettino le loro esigenz climatiche.

 

 

 

 

 


Alcune specie sono rustiche e possono perciò crescere in tutta Italia, altre semirustiche e altre ancora, di origine tropicale o subtropicale, possono essere coltivate all'aperto solo nelle regioni meridionali in riva al mare, mentre altrove devono essere allevate in serra. Quasi tutte richiedono potature saltuarie per regolare la forma della chioma ed esposizione in pieno sole; per quanto riguarda il terreno, invece, le preferenze di ciascuna specie sono diverse, ma per tutte deve essere ottimamente drenato.

Tra le specie rustiche, Cladrastis lutea resiste fino a – 30°C e desidera un terreno fertile, mentre X Laburnocytisus adami, che tollera temperature invernali fino a – 18°C si adatta a qualsiasi terreno, anche acido o alcalino, purché non umido e cresce bene sia al sole che in ombra luminosa. Lenta a svilupparsi, si presta anche ad essere allevata in forma allargata, contro un muro o un sostegno, ma non ama essere potata.

Attenzione alla potatura di Cladrastis, che va posticipata all'inizio dell'estate, quando la pressione radicale ed il fenomeno del «pianto» sono minori.

Quasi altrettanto rustici sono gli arbusti Piptanthus laburnifolius e Indigofera heterantha, che sopportano temperature invernali fino a – 15°C, il primo però conserva la maggior parte del lucido fogliame solamente nelle regioni a clima mite. Possono soffrire a causa del freddo prolungato, per cui nelle località a inverno più rigido è opportuno collocarli contro un muro esposto a sud, sud-ovest, in pieno sole. Piptanthus, di crescita veloce, si pota solo quando necessario dopo la fioritura; Indigofera invece va potata in primavera.

Sono rustiche anche le erbacee perenni Baptisia australis, Galega officinalis, Glycyrrizha echinata e Oxytropis todomoshirlensis, che crescono facilmente e con poche cure. La prima, B. australis, che cresce in qualsiasi terreno, richiede una buona concimazione primaverile e deve ogni tanto essere divisa al piede. La vigorosa G. officinalis, rustica almeno fino a -15°C, è adatta alle bordure miste e ai giardini naturali e predilige i terreni umidi, al sole od ombra leggera, mentre G. echinata deve crescere in pieno sole, sempre in terreni profondi, fertili e freschi. La robusta 0. todomorshilensis non deve trovarsi in terreni umidi, nei quali non sopporta il freddo invernale.

Genista sagittalis, Lotus maritimus e Lygos sphaerocarpa prosperano dove l'inverno è mite, al sole, in qualsiasi terreno, meglio se povero, purché ben drenato e asciutto. Lotus maritimus può essere allevata in serra fredda, alla temperatura invernale minima 7°C, con una buona ventilazione. Va bagnata moderatamente durante la crescita, ma non durante l'inverno. Anche Psoralea bituminosa, come altre Psoralea, è poco rustica: ama infatti i climi caldi e asciutti, i terreni profondi e soleggiati. A causa delle lunghe radici, facilmente soffre per il trapianto.
Infine le specie delicate che devono essere riparate in serra nel climi più freddi: sono Desmodium tiliaefoIlum, Sutherlandia frutescens, Erythrina crista-galli e Bahuinia aculeata. In serra richiedono la temperatura minima (notturna e invernale) di 5-7°C (Sutherlandia) o di 15-18°C (Desmodium, Bahuinia ed Erythrina), temperatura diurna rispettivamente di 18-20°C e 35°C, buona illuminazione e ventilazione, elevata umidità dell'aria e terreno in genere più fertile rispetto alla coltivazione all'aperto. Sono inoltre necessarie una concimazione primaverile e moderate annaffiature durante la crescita, da interrompere in inverno. Nelle regioni fredde Desmodium tiliaefolium può essere coltivata come annuale, oppure in serra, alla temperatura 20-35°C, ma va ombreggiata in estate. La bellissima Sutherlandia frutescens può crescere all'aperto purché non geli ma ha bisogno di una quantità di calore estivo sufficiente per garantire la lignificazione. Altrimenti, oltre che in serra fredda, può anch'essa essere coltivata come annuale, per le bordure a fioritura estiva. La si pota a fine inverno, tagliando quasi fino a terra i rami vecchi o malformati. Originaria delle regioni tropicali e subtropicali, Bahuinia aculeata vuole un mediamente terreno fertile e potature saltuarie dopo la fioritura. Si eliminano invece ogni volta i getti che hanno portato i fiori in Erythrina cristagalli, che pur non sopportando temperature inferiori ai -5°C, può, nei climi non troppo freddi, essere allevata contro un muro esposto a sud. Può, a causa del freddo, seccarsi fino al piede, ma se le radici sopravvivono, rigetta ogni anno.

 

Baptisia australis