Ligustrum

Si tratta di alberelli o di arbusti adatti a formare siepi. Alcune specie sono caducifoglie, altre sempreverdi; tutte sono riconoscibili per le foglie opposte a due a due sui rami. I fiori, riuniti in grappoli all'estremità dei rami, sono bianchi e profumati. La fioritura avviene da giugno a settembre secondo la specie ed è seguita dalla formazione di piccoli frutti di colore scuro.

 

Primo anno
Al momento dell'impianto, tra ottobre e marzo, si accorciano di un terzo il fusto principale ed i getti laterali più robusti.
 

 

Secondo anno
Tra ottobre e marzo si accorciano ancora di un terzo il fusto principale ed i getti laterali robusti

 

Terzo anno e successivi
In giugno ed in agosto si potano i rami laterali per incominciare a dare una forma sagomata.

Ligustrum vulgare è una specie spontanea in Italia e Europa, molto diffusa nei piccoli, vecchi, giardini cittadini di tipo tradizionale. E' semisempreverde, cioè nelle invernale fredde tende a perdere le foglie che invece persistono in caso di temperatura mite. Ha foglie grandi, ovali e appuntite, di colore verde scuro. Produce vistose bacche autunnali riunite in grappoli. Resiste bene ai terreni calcarei e nelle zone ombreggiate. Può essere allevato ad alberello o a siepe. La varietà L. v. "Atrovirens" è a fogliame più spiccatamente persistente.

Ligustrum ovalifolium è una specie semipersistente di origine giapponese a foglie piccole, ovali, con il margine increspato. Se non viene tagliata può raggiungere 3-4 metri di altezza, tuttavia è la specie forse più usata per fare siepi, in quanto resiste benissimo al taglio formando una bella vegetazione compatta. Uno o due tagli all'anno sono sufficienti per avere una siepe ben rivestita dal basso. Oltre alla specie originaria a foglie verdi, esistono due varietà: L. o. 'Argenteum', con foglie marginate di bianco panna e L. o. 'Aureum' di aspetto molto luminoso, con foglie gialle o gialle con centro verde. Ligustrum ovalifolium è una specie resistentissima all'inquinamento atmosferico e non è raro vederla nelle aiuole spartitraffico delle autostrade. Resiste inoltre alla siccità e pressoché a tutti i tipi di terreno.

Ligustrum japonicum è un arbusto sempreverde, di medie dimensioni, dal portamento compatto. Le foglie grandi, coriacee e lucide, sono di colore verde oliva e simili a quel le della camelia. Ha fiori bianchi, riuniti in grandi pannocchie che sbocciano in giugno luglio. La varietà 'Macrophyllum' ha foglie ancora più belle e grandi, di colore verde scuro lucido. Specie e varietà sono ottimali per formare siepi.

Ligustrum lucidum, originario di Cina e Giappone, è una specie molto ornamentale che non potata diventa un alberello alto fino a 6 metri. Potata a siepe può formare strutture verdi alte e compatte. E' sempreverde con foglie ovate, lucide, color verde scuro. I fiori compaiono in agosto- settembre. Questa specie è più sensibile al freddo di quelle precedenti e va coltivata in posizioni riparate. La varietà L. l. 'Rotundifolium', a crescita lentissima, ha foglie rotondeggianti, coriacee, di colore verde scuro.

Ligustrum sinense è forse la specie più fiorifera tra quelle caducifoglie. I grappoli di fiori compaiono in luglio, seguiti da bacche color porpora scuro. E' un grande arbusto dal portamento espanso e foglie ovali.

Ligustrum 'Vicary'" è un ibrido di origine orticola derivato dall'incrocio tra L. vulgare e L. ovalifolium 'Aureum'. E un arbusto di medie dimensioni con vegetazione compatta e foglie soffuse di giallo-oro.

La tecnica colturale dei ligustri è semplice. Si piantano in tutti i tipi di terreni, meglio se fertili, sia al sole che all'ombra. Nei terreni molto poveri è opportuna una letamazione o un apporto di altra sostanza organica. Si avvantaggiano di una concimazione di tanto in tanto, non necessariamente tutti gli anni
Le piante non richiedono cure particolari, se non la potatura per le siepi. Per formare siepi si mettono a dimora le piantine a una distanza di 30-45 centimetri l'una dall'altra. L'epoca più indicata è da settembre a marzo. Il primo anno in primavera si tagliano tutti i rami a metà o a 1/3 della loro lunghezza per fare rivestire bene la pianta dal basso. Negli anni successivi, sempre in primavera, tagliare tutti i rami nuovi di circa la metà della loro lunghezza. Quando la siepe ha raggiunto la sua altezza definitiva si fa una semplice potatura di mantenimento, in maggio e in settembre. I ligustri, soprattutto la specie ovalifolium, sopportano anche il taglio in modelli geometrici e formali.

Ligustrum vulgare e le altre specie si possono moltiplicare per seme, ma di solito si preferisce la moltiplicazione per talea perché consente di ottenere delle piantine molto più rapidamente. Le varietà orticole, come è noto, si propagano soltanto per talea o altro tipo di propagazione agamica.
L. lucidum e L. japonicum si propagano prelevando in settembre-ottobre talee di legno maturo e piantandole in miscela di propagazione formata da sabbia e torba in parti uguali, in cassone freddo. In aprile-maggio dell'anno successivo le talee radicate si mettono in vivaio in posizione riparata dai venti. Nell'autunno dello stesso anno le piantine si possono mettere a dimora.
Anche Ligustrum ovalifolium si propaga facilmente per talea. In settembre-ottobre prelevare talee di circa 30 centimetri e metterle a radicare in miscela di propagazione o direttamente nel terreno. Dopo un anno le talee radicate, ormai divenute piantine, possono essere messe a dimora.

Le principali malattie

Cancri dei rami
Agente: Nectria cinnabarina
Sulla corteccia compaiono aree brunastre che poi si fessurano e si trasformano in lesioni cancerose; la parte aerea sovrastante i cancri (foglie e rami) progressivamente dissecca. In autunno sulle zone infette si sviluppano corpiccioli rotondeggianti di colore rosso-aranciato che sono gli elementi riproduttori del patogeno.
E opportuno ai primi sintomi effettuare l'asportazione delle parti infette; nelle zone residue può essere opportuno, alla caduta delle foglie, somministrare prodotti a base di rame.

Maculature fogliari
Agenti: Gloesporium ligustrinum, Ramularia ligustrina, Septoria ligustri
Nella primavera-estate sulle lamine fogliari compaiono macchie in genere rotondeggianti, di colore giallastro, brunastro o grigiastro, talora con alone rossastro. In caso di attacco grave le macchie confluiscono tra loro e le foglie progressivamente disseccano e cadono; la chioma può risultare quindi notevolmente deturpata. E opportuno sempre raccogliere e distruggere le foglie cadute a terra che rappresentano una sicura fonte di infezione per la presenza su di esse dei corpi riproduttivi dei patogeni. Solo in caso di danni veramente gravi effettuare sulla chioma trattamenti con prodotti rameici.

Mal bianco
Agente: Microsphaera alni
Sulle foglie si sviluppa una muffa biancastra, prima sotto forma di macchie rotondeggianti poi come velo ricoprente uniforme. L'infezione si manifesta in primavera con clima mite e piovoso e attacca principalmente le parti giovani che tendono ad avvizzire ed a disseccare. In caso di attacco massiccio gran parte della chioma può venire colpita e la pianta può riportare seri danni. In queste occasioni e opportuno effettuare irrorazioni con zolfo bagnabile micronizzato.

Marciume del colletto
Agente: Phytophthora cactorum
Questa malattia colpisce le piante giovani in vivaio, soprattutto se si eccede con le innaffiature. La parte aerea ingiallisce e dissecca mentre i tessuti basali e radicali imbruniscono e marciscono. L'infezione si diffonde molto rapidamente cosi da distruggere ben presto l'intera coltura. E indispensabile estirpare ed eliminare i soggetti colpiti e trattare preventivamente o ai primi sintomi il terreno circostante le radici con prodotti a base di rame.

Necrosi dei rametti
Agente: Macrophomina phaseolina
Sui giovani rametti in estate compaiono macchie brune;. le foglie tendono a disseccare e cadere. In genere questa infezione non produce seri danni e ci si può limitare ad asportare le parti infette. In casi particolarmente gravi effettuare trattamenti con prodotti a base di rame.

Ruggine
Agente: Puccinia obtusata
Nella tarda primavera sulla pagina inferiore delle foglie compaiono piccole pustole rotondeggianti brunastre mentre sull'altra parte si evidenziano chiazze giallastre; le lamine progressivamente disseccano. Trattasi di infezione non grave e ci si può limitare a rimuovere le foglie cadute a terra in quanto le piante sono in grado di reagire spontaneamente.

Aldo Zechini D'Aulerio