Luma (sin. Myrtus) apiculata

Un piccolo albero poco noto

 Myrtus apiculata è il vecchio nome con il quale si definiva questa pianta, ma alcuni botanici non considerano questa specie un vero mirto ed hanno perciò ne hanno modificato la nomenclatura in Luma apiculata.

Tronco ornamentale
Si tratta di un delizioso alberetto che può raggiungere i 10 metri con un fogliame simile a quello del bosso, ma con apici fogliari più appuntiti.
Fiorisce più o meno come un mirto nostrano da giugno, ma ciò che rende questa specie assai attraente è il tronco che colora di arancio e crema. Sopporta qualche grado al di sotto dello zero e predilige terreni freschi con una buona umidità atmosferica. Poiché andrebbe osservato da vicino, questo mirto è preferibile metterlo a dimora contro casa, in zone ben riparate, avendo cura di mantenere umido L'apparato radicale per qualche anno.

Resistente alle malattie
Per fortuna non va soggetto a malattie, questo è quanto ho potuto riscontrare in 15 anni di coltivazione in vaso.
In fatto di terreno questa specie non è esigente sebbene prediliga un terreno acido o neutro.
E' facilmente propagabile, oltre che per seme, per talee semilegnose da prelevarsi in luglio, non più lunghe di 8 centimetri.
Dopo la fioritura può essere praticata una potatura, se si rende necessaria. Vi è però un rischio: quello della mancata maturazione dei nuovi ricacci tardivi che dovrebbero essere ben lignificati per novembre.
Gli esemplari che osservai in Sud America erano distribuiti ai margini di boschi di Nothofagus dombeyi, ma sovente si trovavano esemplari isolati e ben formati a pochi metri dai bordi dei laghi.

Dove metterlo a dimora in Italia?
In zone pedemontane abbastanza miti come quelle dei laghi, e in tutta l'area dell'ulivo vive senza difficoltà, purché, come vorrei ricordare, la temperatura non scende sotto i meno 5 gradi circa. Nell'area degli agrumi credo sia da scegliere una posizione non tanto soleggiata, ma certamente qualche lettore che possiede questa bella pianta può fornire informazioni pratiche più precise delle mie supposizioni.
Se vi fosse un improvviso e notevole calo di temperatura, che potrebbe mettere in serio pericolo la vegetazione, cercate di proteggere il tronco e le branche primarie con materiali isolanti poiché è proprio il legno che dobbiamo salvare, soprattutto quello più vecchio che è quello più colorato. Nel giardino di Glanleam, sito sull'isola di Valentia in Gran Bretagna, crescono grandi esemplari ed è qui che alcuni anni fa è nata per caso una forma a foglie variegate che io amo molto e che si chiama 'Glanleam Gold'.