Malattie degli arbusti

Fra gli arbusti ornamentali consideriamo nella presente trattazione Calicanto (Chimonanthus sp.), Forsizia (Forsythia sp.), Gelsomino invernale (Jasminum nudiflorum), Mimosa (Acacia dealbata), Piracana (Pyracantha sp.) e Tamerice (Tamarix sp.)

 

 

La bella fioritura di Acacia dealbata

 

CALICANTO (Chimonanthus sp.)
Cancri corticali
L'infezione si manifesta nella tarda primavera ed in autunno. I primi sintomi consistono in disseccamenti che colpiscono dapprima piccole porzioni di rami e poi gradualmente si estendono fino a coinvolgere intere branche. Sulle parti colpite, osservando la corteccia, si notano in alcuni punti fessurazioni e rigonfiamenti, con sfilacciatura dei tessuti e messa a nudo del legno sottostante. Dove la malattia è ancora agli inizi la corteccia presenta aree rotondeggianti bruno-rossastre, talora depresse o che tendono a rigonfiarsi. Su tali zone, con l'aiuto di una lente o anche ad occhio nudo, in autunno si vede la presenza di piccoli corpiccioli brunastri o rossi che sono i corpi fruttiferi dei funghi patogeni. Questa malattia va combattuta preventivamente: tutte le parti infette vanno tagliate e bruciate per evitare il contagio. Sulle restanti porzioni dell'arbusto occorre effettuare trattamenti chimici. Sulla corteccia va spruzzata una soluzione con un fungicida a base di rame o di benomyl. Tale trattamento va ripetuto 3-4 volte nel periodo primaverile e autunnale.

Maculature fogliari
Questa alterazione, molto frequente, colpisce soprattutto le giovani foglie nel periodo primaverile-estivo. Sulle lamine compaiono macchie di varia forma e di colore diverso (giallastro, brunastro, rossastro, grigiastro). Tali chiazze tendono ad ingrandirsi ed arante l'inverno successivo ed anche portare a morte la pianta. Si consiglia pertanto, ai primi sintomi, di effettuare irrorazioni fogliari con fungicidi a base di clortalonil, tiram o benomyl.

FORSIZIA (Forsythia sp.)
Galle dei rami
Sui rami più vecchi iniziano a comparire in primavera, sui tessuti corticali, piccole escrescenza rotondeggianti e brunastre che durante la stagione vegetativa aumentano di volume fino ad' assumere a fine estate l'aspetto di vere e proprie escrescenza (galle). La parte fogliare sovrastante manifesta sviluppo stentato con ingiallimento e caduta progressiva delle lamine. Nei casi più gravi si assiste a gravi disseccamenti sulle piante.E' quindi opportuno, ai primi sintomi, effettuare una potatura con eliminazione delle porzioni infette che andranno bruciate. Sulle parti corticali residue effettuare trattamenti primaverili e autunnali (almeno 2 per stagione) utilizzando fungicidi a base di rame o benomyl.

Maculature fogliari
E una infezione poco diffusa che generalmente su questa specie non si manifesta in forma molto grave. Le foglie presentano macchie bruno-nerastre con successivi ingiallimenti e disseccamenti. Questa malattia talvolta può manifestarsi in modo massiccio con notevoli danni per la chioma e rischi di disseccamento. In tal caso è bene intervenire con trattamenti fogliari utilizzando fungicidi a base di ciortalonil, benomyl o rame.

Mal bianco
E' una tipica alterazione primaverile che si manifesta con la comparsa sulle giovani foglie e sui boccioli di una muffetta bianca, prima sotto forma di macchie, poi come velo ricoprente che tende a invadere anche le lamine adulte. Le parti più colpite avvizziscono e disseccano causando alla pianta il blocco della crescita. Nei casi più gravi il disseccamento può riguardare interi rami e, se l'infezione si ripete per due-tre anni successivi con la stessa gravità, l'intera pianta può disseccare. Occorre quindi effettuare ai primi sintomi trattamenti alle piante con zolfo bagnabile o fungicidi antioidici (bitertanolo, triadimefon, fenarimol, ecc).

Pyracantha

GELSOMINO INVERNALE (Jasmínum nudiflorum)
Marciume basale
E' una infezione che si manifesta nella tarda primavera e in estate.
Le piante presentano un aspetto deperito, con ingiallimenti fogliari, avvizzimento di alcuni rami e defogliazioni. Progressivamente tutta la pianta ingiallisce e avvizzisce.
Osservando la parte basale del fusto e le radici si nota un imbrunimento e rammollimento dei tessuti che diventano marcescenti e odorano di fungo fresco. Questa infezione si può combattere solo, preventivamente; infatti quando le piante risultano già colpite debbono venire subito estirpate e distrutte ed il terreno di coltivazione va disinfettato con formalina o fumiganti. Preventivamente è opportuno trattare le piante e il terreno circostante con fungicidi a base di metalaxil, fosetil alluminio o propamocarb. Tale terapia è indispensabile qualora l'infezione sia stata riscontrata nella coltura.

Tracheomicosi
Nel periodo caldo può capitare di osservare che i gelsomini appassiscono improvvisamente anche se vengono abbondantemente innaffiati.
Ciò è dovuto ad una malattia fungina chiamata tracheomicosi perché il micelio del patogeno invade i vasi legnosi (trachee) della pianta e impedisce l'entrata dell'acqua.
Anche in questo caso la lotta deve essere tempestiva e preventiva in quanto le piante colpite muoiono in breve tempo e l'infezione si trasmette alle sane circostanti molto rapidamente. Occorre irrorare gli arbusti ed il terreno circostante con fungicidi benzimidazolici quali benomyl, carbendazim o tiofanate-metile.
Tali trattamenti vanno ripetuti 3-4 volte a distanza di 7-10 giorni.

MIMOSA (Acacia dealbata)
Cancri rameali
Sulla corteccia dei rami si notano delle aree rotondeggianti bruno-rossastre che poi si rigonfiano, si fessurano con messa a nudo del legno sottostante. Si formano così dei veri cancri che possono interessare la circonferenza del ramo producendo il disseccamento della porzione sovrastante. Nel periodo autunnale attorno a tali cancri compaiono dei corpiccioli nerastri o rossastri che possono essere visti comodamente con l'aiuto di una lente o anche ad occhio nudo. Se l'infezione è grave i cancri possono svilupparsi su molte parti della pianta producendo disseccamenti estesi e talora la morte dell'intero arbusto. Conviene pertanto, ai primi sintomi, effettuare l'asportazione di tutte le porzioni infette che andranno bruciate immediatamente per evitare il contagio; sulle parti corticali ancora sane corre effettuare trattamenti preventivi con fungicidi a base di rame, benomyl o tiofanate-metile. I trattamenti vanno ripetuti 3-4 volte l'anno, soprattutto nel periodo primaverile ed autunnale.

Mal bianco
In primavera, sulle parti giovani, compare una muffetta bianca che si estende a ricoprire foglie e germogli producendo estesi avvizzimenti.
La terapia consiste in trattamenti, preventivi o ai primi sintomi, con fungicidi a base di zolfo o di bitertanolo.

Marciume radicale
La malattia produce un lento e progressivo deperimento di tutta la pianta con ingiallimento della chioma e disseccamento dei rami. Scoprendo le radici principali e la zona del colletto si può osservare l'imbrunimento dei tessuti, il disfacimento della corteccia e, nella zona sottocorticale, la presenza di un feltro miceliare color bianco-crema con forte odore di fungo fresco. Le piante fortemente colpite vanno sradicate e distrutte, con disinfezione del terreno. I soggetti con sintomi iniziali possono essere curati con l'asportazione delle porzioni basali infette fino alla messa a nudo dei tessuti sani (di colore chiaro). Le ferite ed il' terreno circostante andranno disinfettati con fungicidi rameici o benzimidazolici e tali trattamenti andranno effettuati anche intorno alle piante sane vicine. E' bene che i fungicidi vengano somministrati due-tre volte a distanza di 15-20 giorni.

Tamarix gallica

PIRACANTA (Pyracantha sp.)
Ruggine
L'infezione produce in primavera-estate sulla pagina superiore delle lamine fogliari la comparsa di macchioline rotondeggianti gialle mentre su quella inferiore, in corrispondenza, si sviluppano piccole vescicolette (pustole) giallo-aranciate o brunastre.
Le foglie ingialliscono e disseccano e la pianta assume un aspetto defogliato.
Contro tale patologia è indispensabile, ai primi sintomi, effettuare trattamenti con prodotti a base di ossicarbossina, triforine o bitertanolo; tali trattamenti vanno ripetuti almeno 3-4 volte in primavera-estate.

Ticchiolatura
Sulle folglie compaiono macchie rotondeggianti nere, di aspetto vellutato; successivamente intorno a e macchie si forma un alone giallo che si va estendendo fino a causare l'ingiallimento dell'intera foglia che cade. Anche i frutticini presentano macchie nere che producono marciumi.
Si consigliano trattamenti ripetuti con fungicidi a base di rame, dodina o fenarimol.

TAMERICE (Tamarix sp.)
Carie del legno
La chioma manifesta sintomi di sofferenza con estesi disseccamenti. Il tronco, in alcuni punti, appare imbrunito ed il legno diventa friabile. Sulla pianta, alla base o sui rami, in autunno compaiono funghi a forma di mensola o orecchietta e di consistenza legnosa.
Occorre asportare al più presto tutti i tessuti infetti (slupatura) fino alla messa a nudo del legno sano. Sulla ferita verranno effettuate spennellature con un fungicida rameico o benomyl. Eventualmente sopra la lesione si può spalmare un mastice protettivo e cicatrizzante.