Orchidee: Ophrys apifera

Orchidea fior d'ape
La forma del labello visto da vicino è tale che i disegni e le macchie assumono sorprendentemente la forma di un visetto che ride. La pianta è alta 20-50 cm con pochi fiori (3-8) di dimensioni medie. I disegni del labello sono di forma molto variabile; a volte sono ridotti ad una specie di ornamento alla base del labello, vagamente a forma di "colletto", altre volte sono più sviluppati in linee verticali o in piccole macchie, ma sempre di colore chiaro, bianco o giallastro.

La specie, per quanto riguarda l'impollinazione differisce dalle altre Ophrys, è infatti emi-autogama, cioè parzialmente autogama, parzialmente autoimpollinante. Come tutte effettua il richiamo dell'insetto bottinatore tramite le "forma" e tramite i "feromoni", ma trascorse poche ore (2-4) dallo sboccio del fiore e senza che nessun insetto abbia provveduto all'impollinazione, l'orchidea fior d'ape, si auto-impollina. Ciò avviene in quanto i pollonidi sono sostenuti da peduncoli, chiamati "caudicole", molto sottili. Al momento dello sboccio le caudicole, ancora fresche, sono resistenti a sufficienza per sostenere le masse polliniche; col passare del tempo le caudicole si seccano diventando flessibili, si piegano in avanti fino ad arrivare a contatto con lo stimma, producendo così l'impollinazione. Questo comportamento, mentre da una parte ha permesso alla specie una grande espansione, anche nei territori difficili e marginali del Nord Europa, produce di contro una certa debolezza genetica che si dimostra con una notevole presenza di individui "devianti", che ad esempio mostrano petali molto grandi a forma di sepali, labello che assume forme inusitate ed irregolari oppure il labello" che perde parzialmente le colorazioni o i disegni che assumono forme irregolari od asimmetriche. In tutto l'areale sono conosciute e segnalate molte varietà e forme che qualche botanico considera come ssp. pure loro.

Areale: tutto il bacino del Mediterraneo; Europa dal Portogallo alla Polonia, Inghilterra compresa.

Fioritura: aprile-maggio.

 

Ssp. bicolor (Naeg) Nelson
Sinonimi: O. apifera Hudson Var bicolor E. Nelson, O. bicolor Naef
E' una sottospecie rara e ricercata, considerata come una semplice varietà da molti botanici. E simile alla specie tipica, salvo per l'assenza della maculatura tipica del labello, sostituita da macchie più chiare.
Areale: Si rinviene molto sporadicamente nella Francia meridionale e nella Liguria. Qualche segnalazione per il resto dell'areale qui e là.
Fioritura: aprile-maggio.

Nella foto a fianco si noti la colorazione a "due colori" del labello

 

Var. aurita Moggridge
E' una varietà molto conosciuta; molti botanici la considerano una sottospecie.
Si differenzia dalla tipica per la grandezza dei petali che possono assumere anche forma "sepaloide"; a volte lo sviluppo è tale che i petali sono più grandi dei sepali stessi.
Il labello è un po' piatto con maculatura irregolare ed asimmetrica.
Areale: Si rinviene sporadicamente su tutto l'areale mescolata alla tipica.
Fioritura: aprile-maggio.

Nella foto si notano i petali particolarmente sviluppati