Orti sociali: un’opportunità per minori sottoposti a misure penali

Ricomincio dal Bio è un progetto per attivare percorsi di responsabilizzazione e reinserimento di minori autori di reato, attraverso l'avvicinamento e la pratica dell'orticoltura biologica.



Il lavoro in agricoltura, per le sue caratteristiche di flessibilità e multifunzionalità e per il rapporto che implica con l’ambiente, l’aria aperta, la terra e i viventi, ha rivelato un alto potere di auto responsabilizzazione: prendersi cura di piante e animali aiuta a prendersi cura di sé. E ciò è particolarmente importante per persone soggette alla restrizione della libertà, soprattutto per personalità in fase formativa come quella dei minori.
L’attività agricola, inoltre, si è rivelata significativa anche per possibili prospettive professionali, soprattutto nel settore dell’agricoltura biologica. Da qui il progetto Ricomincio dal bio, orti sociali, un’opportunità per minori sottoposti a misure penali, realizzato con il contributo del Fondo per l’Associazionismo- Ministero del lavoro, e delle politiche sociali-Direttiva 2011 e con la collaborazione con Ministero della giustizia-Dipartimento per la Giustizia minorile: Direzione generale per l’attuazione dei provvedimenti giudiziari.

Ricomincio dal bio è finalizzato ad attivare percorsi di responsabilizzazione e reinserimento di minori autori di reato, attraverso l’avvicinamento e la pratica dell’orticoltura biologica. L’attività formativa prevede l’apprendimento sul campo e l’affidamento ai singoli minori di precise responsabilità nella cura delle piante. Il progetto si rivolge ai minori e giovani adulti del circuito penale dei territori coinvolti, indipendentemente dal tipo di restrizione della libertà. Le attività coinvolgeranno giovani delle due classi di età affidati alla giustizia minorile: minori (14-18 anni) e giovani adulti (18-21 anni). Ai partecipanti sarà rilasciato un attestato e un piccolo riconoscimento di partecipazione dal valore simbolico di 50 euro.
Data la forte domanda di attività, lavorative e di socializzazione proveniente dalle strutture della giustizia minorile, il progetto può rappresentare un modello d’intervento formativo facilmente riproducibile in contesti analoghi. Infatti, il coinvolgimento dei diversi soggetti, interni ed esterni alle istituzioni minorili, può contribuire a costruire percorsi di interrelazione tra la realtà della Giustizia minorile, nelle sue varie articolazioni, il mondo delle aziende agricole biologiche e le strutture delle reti sociali del territorio.