Paesaggio partecipato in Toscana

Cosa accade a colline, campi, vigne, cipressi e casali del mitico Chianti? Com´è cambiato uno fra i paesaggi più dolci e armoniosi al mondo dopo i cambiamenti nell´organizzazione agricola? Che potrebbe succedere, in Valdichiana, con gli impianti per la produzione di energia pulita nell´entroterra di Cortona? Le pale eoliche che aiutano l´energia verde davvero rovinano il paesaggio? C´è un futuro per i delicatissimi equilibri (dune, pineta, spiaggia, mare, campi) nella fragile lingua di terra che unisce Argentario e terraferma? E Piombino, icona di una città industriale sul mare, ce la farà a conciliare le sue spesso contraddittorie anime? Quale il futuro del paesaggio in un´area così satura di costruzioni come la Prato dei capannoni, delle fabbriche, delle case? E´ possibile, per Prato, ripensare la sua identit&agrav e; territorial e quando molte fabbriche vengono smantellate? E che fare delle piccole aree verdi scampate all´espansione industriale?

130 toscani, estratti a sorte fra i residenti in cinque comuni (Castelnuovo Berardenga, Cortona, Orbetello, Piombino, Prato), hanno discusso sul paesaggio e fornito un contributo di partecipazione dal basso in applicazione di una normativa che fa della Regione Toscana la prima, fra le Regioni italiane, a dotarsi di una legge che favorisce proprio la partecipazione dei cittadini nella formazione delle decisioni di interesse pubblico.

“Non è solo una tecnica – ha sottolineato l´assessore ai rapporti con i cittadini, Agostino Fragai – ma l´unica strada possibile per aiutare la politica di oggi a ritrovare sé stessa”. In linea l´assessore toscano al Territorio, Riccardo Conti, per cui “è indispensabile che chi ha responsabilit& agrave; di governo sia in costante sinton ia con chi lo vive!”.
50 cittadini pratesi e 20 per ciascuno degli altri quattro Comuni hanno dunque preso parte a un nuovo “electronic town meeting” (e-TM) voluto dalla Regione Toscana. Stavolta si è parlato del paesaggio (“Bello e possibile”, secondo il titolo scelto per l´incontro) inteso “come ponte tra passato e futuro”, come ha detto Massimo Morisi, garante della comunicazione – in Regione Toscana – per il governo del territorio.

E stavolta il “town meeting” (strumento di partecipazione diretta del governo locale da parte dei cittadini, nato nella regione statunitense del New England e fortemente lanciato dalla Regione Toscana proprio in applicazione di una innovativa legge sulla partecipazione) ha avuto una svolta metodologica: non ci si è fermati alle discussioni ai tavoli (piccoli gruppi, aiutati da facilitatori, che discutono profili concreti e poi, su questi, esprimono un loro voto s egreto) ma si è proseguito con “laboratori progettuali”: cittadini e tecnici (architetti e urbanisti) si sono riuniti attorno a grandi foto aeree dei 5 rispettivi territori (foto prese da un apposito dirigibile rosso) avendo la possibilità di tracciare nuove linee per il futuro di un paesaggio talvolta compromesso e sofferente ma comunque sempre di enorme valore, il paesaggio di una Toscana che è nota, apprezzata e invidiata in tutto il mondo per la sua armonia, la sua bellezza, le sue qualità.

Ma – ecco il punto – come garantire che le sfide della modernità non distruggano un patrimonio così invidiato? Cosa conservare del paesaggio rurale anche quando l´agricoltura è così mutata? Quali i caratteri più importanti, in un paesaggio toscano, da proteggere e quali, quando siano scomparsi o danneggiati, da ricostruire? Come governare le trasformazioni in modo che siano un arricc himento del paesaggio e non una sua distruzione?

I 130 “messaggeri di partecipazione” in cinque realtà diverse della Toscana (una ex scuola media nel centro storico di Prato, il centro giovani intitolato “Fabrizio De Andrè” a Piombino, la ex sala del Consiglio Comunale a Orbetello, il centro convegni intitolato “Sant´Agostino” a Cortona, il centro studi “Villa Chigi” a Castelnuovo Berardenga), collegati fra loro in streaming, hanno ricevuto informazioni tecniche, hanno discusso e tele votato, hanno disegnato nuovi idee sulle grandi fotografie scattate dal dirigibile rosso.

“Adesso – precisa Morisi – la mole dei risultati sarà analizzata per poi essere presentata a Firenze il 19 febbraio, nel rinnovato Cenacolo di Sant´Apollonia, durante gli “Stati Generali del Paesaggio”: un importante convegno organizzato da Regione Toscana in occasione del decennale della stipula -avvenuta a Firenze nel 2000 – dell a Convenzione europea sul paesaggio”.

Toscana Notizie
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