Peter Zumthor vince il premio Pritzker 2009



Lo svizzero Peter Zumthor ha  vinto per il 2009 il Pritzker Prize, il più importante premio al mondo per l’architettura. Non si tratta certo del classico starchitect, di quelli che sono automaticamente nella shortlist di qualunque concorso internazionale di architettura. Un carattere diversissimo da quello dei più recenti trionfatori, come Zaha Hadid, Herzog & de Meuron, o Jean Nouvel, premiato lo scorso anno. Zumthor, conosciuto comunque per il suo uso del legno e per la qualità scultorea del suo lavoro, riceverà il premio di 100mila dollari in una cerimonia che si svolgerà il mese prossimo a Buenos Aires.
Peter Zumthor, nato a Basilea il 26 aprile 1943, è un architetto svizzero. Figlio di un ebanista, Zumthor imparò falegnameria fin da piccolo. Negli anni sessanta ha studiato al Pratt Institute di New York. Zumthor ha lavorato a molti progetti di restauro storici, che gli hanno permesso di conoscere più a fondo le relazioni tra i vari materiali. I suoi edifici esplorano le qualità tattili e sensoriali di spazi e materiali, pur mantenendo una sensazione minimalista. Nel 1998, Zumthor ha ricevuto il Carlsberg Architecture Prize per il progetto del museo di Bregenz, Austria, e per i bagni termali a Vals, nel Canton Grigioni (Svizzera). Zumthor ha insegnato al Southern California Institute of Architecture di Los Angeles, alla Technical University di Monaco, all’Accademia di Architettura di Mendrisio, all’Università della Svizzera Italiana e alla Harvard Graduate School of Design. I lavori di Zumthor in gran parte non sono stati pubblicati in parte a causa delle su credenze filosofiche sul fatto che l’architettura deve essere sperimentata di prima mano.[senza fonte] Il suo lavoro scritto pubblicato è principalmente di tipo narrativo e fenomenologico. Zumthor attualmente lavora nel suo atelier, fondato nel 1979 a Haldenstein.