Piante da fiore in vaso: Begonia

    Begonia semperflorens Dal nome di Michel Begon (1638-1710), governatore francese a. S. Domingo e botanofilo. Famiglia: Begoniaceae. Specie: genere polimorfo costituito da circa 1150 specie (chi dice molte […]

 

 

Begonia semperflorens

Dal nome di Michel Begon (1638-1710), governatore francese a. S. Domingo e botanofilo.

Famiglia: Begoniaceae.
Specie: genere polimorfo costituito da circa 1150 specie (chi dice molte di più chi dice di meno) originarie di molte regioni tropicali e subtropicali.

Tutte rispondono alle seguenti e comuni caratteristiche:

  • piante erbacee perenni;

  • fiori per lo più unisessuali presenti entrambi sulla stessa pianta (sono cioè piante monoiche);

  • foglie per lo più asimmetriche.

Le specie tipiche difficilmente si trovano in coltivazione presso i floricoltori che coltivano per il commercio; per contro si trovano ibridi complessi, varietà più o meno definite cultivars più o meno stabili. Il polimorfismo molto accentuato di questo genere ha indotto studiosi e pratici a cercare una chiave di individuazione delle varie specie.
Una chiave pratica che può essere la seguente, tra le molte possibili, che suddivide più o meno grossolanamente le begonie secondo l'apparato aereo:

  1. Begonie con foglie decorative: rizomatose, originarie dall'Asia tropicale.

  2. Begonie caulescenti: a stelo più o meno lignificato, ornamentali sia per il fiore sia per la foglia; sono originarie delle regioni tropicali americane.

  3. Begonie tuberose: sono piante perenni a riposo annuale obbligato (salvo rare eccezioni) e si possono serie: a) di origine asiatica, coltivate per il loro fogliame decorativo; b) specie originarie della Cordigliera delle Aride, le quali hanno dato origine a ibridi a fioritura molto spettacolare, conosciute in commercio come Begonia tuberhybrida.

  4. Begoniette: dove sono comprese quelle piante generalmente coltivate come annuali e adatte per abbellire balconi, giardini, ecc.

  5. Begonie olandesi o erbacee: anche queste comprendenti ibridi complessi.

Noi ci occuperemo di queste 2 categorie: begonie olandesi e begonia tuberhybrida.

Begonia ibrida 'Gloire de Lorraine'

BEGONIE OLANDESI
Abbiamo impiegato il nome di begonie olandesi, preso a prestito dal francesi, sia pure impropriamente, per indicare una serie di piante, ibridi molto complessi, i cui progenitori non sono ben conosciuti. Quello che possiamo dire di certo è che il capostipite di questo gruppo è la conosciutissima B. x Gloire de Lorraine ottenuta verso il 1890 incrociando Begonia socotrana – Hooker (importata dall'isola di Socotra nel 1880) e B. dregei (importata dalla Città del Capo nel 1840). Altri ibridi famosi, ottenuti ai primi del secolo corrente sono: Begonia X Gloire de Sceaux, B. x Triomphe de Lemoine, ecc.
Da questi ibridi si sono sviluppate due razze che i floricoltori distinguono: a) razze erbacee, che hanno tutte come capostipite la B. x Gloire de Lorraine; b) razze olandesi vere e proprie che hanno come capostipite la B. X Gloire de Sceaux. Quest'ultima è un ibrido tra la B. socotrana ed alcune specie di begonie bulbose non bene identificate.

Moltiplicazione
La moltiplicazione delle begonie olandesi si fa solo per talea di rametto con una due foglie, in novembre-dicembre o in aprile. Radicano facilmente se poste in bancale caldo a 20/210 e su un composto formato di torba e sabbia.

Coltivazione
Sono piante che fioriscono generalmente quando il giorno è breve, quindi a partire da ottobre, rimangono in fiore per 2-3 mesi. Dopo che le talee sono radicate vengono spuntate almeno due volte per farle incespugliare e rinvasate più volte fino a che, non più tardi di agosto, vengono collocate nel vaso definitivo di 12-14 cm.

Temperatura – Luce – Umidità
A partire dall'ultima rinvasatura, queste begonie necessitano di un ambiente molto umido (pur senza lasciar depositare le gocce sulle foglie), una temperatura intorno ai 14-16°C e una luce piuttosto intensa ma non il sole diretto; per fare un paragone una illuminazione come Philodendron o poco più. Secondo quanto scrive il prof. R. Bossard, esperimenti fatti in Belgio avrebbero dimostrato che trattamenti fatti con una soluzione di acido alfa-naftalenacetico (5-12 m/mg per litro) contribuiscono a diminuire la caduta dei bottoni fiorali e dei fiori, se vengono fatti una volta alla settimana, ripetendoli 3-4 volte, a partire dall'ultimo rinvaso.

Ottima come pianta ornamentale per balconi, aiuole e terrazzi, soprattutto in ambiente montano la begonia tuberhybrida

BEGONIA TUBERHYBRIDA
Moltiplicazione
I metodi di riproduzione che si possono usare sono: seme, sezionamento dei tuberi, talee di steli e margotte sotterranee.

Seme
Tenuto presente che il seme è finissimo, la semina si fa in serra calda d'inverno o in lettorino d'estate. In serra si semina, in gennaio, in cassette riempite di un terriccio soffice, torboso e acido ad una temperatura di 20-22°C. Una volta nate e cresciute le piantine si trapiantano in lettorino, ombreggiando quando c'è il sole. Raccolti in autunno i tuberi si ripianteranno in lettorino a primavera erogando concimazioni liquide ogni 20 giorni in autunno avranno raggiunto la grossezza da fiore. Lo stesso procedimento si usa per la semina a freddo, in lettorino, a maggio.

Divisione dei tuberi
I tuberi più grossi e ben forniti di gemme si dividono, all'epoca dell'impianto, con un coltello in modo da lasciare una o più gemme in ogni sezione.
Si lasciano cicatrizzare i tagli previa disinfezione con una polvere sterilizzante. Dopo qualche giorno si possono piantare in vegetazione.

Talee di stelo
Dai tuberi posti a vegetare in serra si possono prelevare due tipi di talee: con tallone e semplici.
Le talee con tallone sono fatte prelevando dai tuberi ì germogli lunghi 7-8 cm e lasciando alla base di essi una porzione di tubero. Le talee semplici si fanno prelevando il germoglio al di sopra della foglia più vicina al tubero. Salvando cosi una piccola porzione di stelo, alla sua base spunteranno poi nuovi germogli che possono dare nuove talee.
Le talee, di qualsiasi tipo, di solito si fanno in inverno, in serra, e si fanno radicare su un composto di sabbia e torba su bancale con riscaldamento di fondo a 23-25°C.

Coltivazione
Le begonie tuberose si piantano direttamente nel vaso o cassetta definitivi con un terriccio soffice e ricco di torba, foglia di faggio oppure solo torba e sabbia erogando frequenti concimazioni. Si avranno così vasi fioriti dalla primavera sino alla prima gelata, quando i tuberi devono essere tolti dal vaso e conservati fino alla primavera successiva.
Per la forzatura: si mettono i tuberi, verso la fine dì gennaio, su un bancale in serra a 20°C semi-affondati nella torba. Quando i germogli sono lunghi 6-7 cm si mette ogni tubero in un vaso del 15.

Temperatura – Luce – Umidità
Vale quanto sì è detto per le begonie olandesi.