Piante da fiore in vaso: Clivia

          Nel creare questo genere, J. Lindley ha inteso rendere omaggio a Lady Clive, duchessa del Northumberland, appassionata collezionista di piante. I nomi: Imantophyllum – Hooker […]

 

 

 

 

 

Nel creare questo genere, J. Lindley ha inteso rendere omaggio a Lady Clive, duchessa del Northumberland, appassionata collezionista di piante.
I nomi: Imantophyllum – Hooker o Himantophyllum – Spreng. sotto i quali qualche volta la specie viene registrata, sono da considerarsi sinonimi.

Famiglia: Amaryllidaceae.

Specie: solo tre specie formano questo genere, tutte originarie del sud Africa. Sono erbe perenni a foglie persistenti e radici carnose. I fiori sono riuniti in ombrelle portate da un lungo peduncolo.
C. gardenii – Lindley – origine: Natal; 1855.
C. miniata – Regel – origine: Natal; 1854.
C. nobilis – Lindley – origine: Provincia del Capo; 1828.
Quest'ultima si può ancora trovare presso qualche collezionista mentre C. cyrtanthiflora è frequente nei vecchi giardini: è un ibrido.
La specie più diffusa è la C. miniata che ha subito, da parte dei floricoltori, miglioramenti tali da farne una delle piante più interessanti e decorative.

Moltiplicazione
La moltiplicazione si fa per getti di base e per seme. I getti di base non sono mai numerosi e si separano dalla pianta madre al momento del rinvaso, quando hanno almeno un paio di foglie e radici sviluppate.
Per produrre grandi quantitativi si ricorre al seme. Le clivia si fecondano con facilità da sole, ma per essere più sicuri al momento opportuno, cioè quando il polline è maturo, si aiuta la fecondazione con un pennellino. I semi, grossi come una nocciola, si internano appena in un terriccio leggero. Quando le piantine hanno almeno tre foglie si ripicchettano, distanziandole di 6-7 cm.

 

 

 

 

 

 

Coltivazione
Le clivia hanno radici grosse e carnose non molto numerose. Salvo che per la semina, per la quale si usa un terriccio non molto ricco, in coltura a scopo industriale sono molto esigenti. Una miscela fatta con torba, letame sfatto e terriccio di foglia è ottima. Amano altresì concimazioni liquide, ricche di potassio. Dopo la prima ripicchettatura se ne fa una seconda, distanziandole di 20 cm, mantenendole sempre in piena terra.
Non si dà mai riposo fino alla 5a serie di foglie, quando cioè le piante cominciano a: fiorire il che avviene di norma al terzo anno dalla semina. La fioritura può essere regolata a volontà dal momento in cui le piante hanno già la quinta serie di foglie ed hanno la base abbastanza ingrossata. Si regola la fioritura sottoponendo le piante ad un periodo di riposo assoluto, per almeno due mesi e più, sospendendo qualsiasi erogazione di acqua ed aumentando la luminosità. Terminato il riposo, le piante si mettono nel vaso del 13 e non soffrono se si è costretti a fare dei tagli alle radici. Dopo la invasatura si tengono in ambiente confinato per almeno un mese, evitando di bagnare troppo il terriccio.

Temperatura – Luce – Umidità
La clivia non ama molto il calore: la temperatura durante la coltivazione va tenuta intorno ai 15°C che durante la forzatura può essere anche alzata di qualche grado. Anche nei riguardi della luce è poco esigente, tanto che si accontenta di 7.000 lux. La luce troppo intensa ne limita lo sviluppo, e i raggi diretti del sole fanno ingiallire le foglie. La clivia resiste mesi senza irrigazione e soffre moltissimo per i ristagni d'acqua. Però per crescere bene, vuole un terreno e un atmosfera sempre freschi.
La fioritura entro- certi limiti può essere regolata a volontà. Dopo la invasatura che segue il riposo, le piante si ritirano in serra a 20°C circa e quando all'ascella delle foglie si vede apparire lo scapo fiorale, si mettono al buio completo, fino a quando lo stelo si è alzato di 8-10 cm. L'oscuramento ha lo scopo di far «filare» lo stelo fiorale, altrimenti rimarrebbe troppo basso.

La Clivia è una pianta meravigliosa: resiste come poche piante negli appartamenti, e chiunque la può far fiorire a volontà purché venga regolarmente irrigata e concimata durante la vegetazione e venga poi sottoposta al necessario periodo di riposo.

 

Del tutto adattabile all'interno della casa, Clivia come molte altre piante, ama essere trasferita all'aperto nella buona stagione.

Clivia miniata