Piante in vaso: le cure invernali

Le condizioni ambientali durante l'inverno sono ben lontane da quelle ideali; occorre dunque sistemare le piante nel migliore dei modi e tenerle sotto osservazione per cogliere eventuali sintomi di sofferenza al loro primo apparire.

Temperatura
Le specie da interni a foglia ornamentale, in genere, prediligono una temperatura compresa tra i 18 e 24 °C, con differenze tra il giorno e la notte di 4-5 °C.
Se non si dispone di riscaldamento autonomo è assai improbabile che si resti in quest'ambito. Le normative per il riscaldamento dei condomini, infatti, tengono più conto dei problemi di smog e risparmio energetico che delle esigenze dell'arredo verde. Ecco dunque temperature diurne contenute ai limiti dell'accettabile per una pianta, ecco rapidi abbassamenti ogni sera e lunghe ore fredde durante la notte. Nell'impossibilità di intervenire sul termostato dei caseggiati, non resta che difendersi, per quanto possibile, dalle infiltrazioni di aria fredda. Per i vasi tenuti sul davanzale interno delle finestre o presso le porte dei balconi è consigliabile verificare la tenuta degli infissi per evitare che lo spiffero più forte centri in pieno le radici.
Di giorno le piante non devono essere collocate in prossimità di termosifoni o altre fonti di calore. Attenzione anche alle lampade a stelo o da tavolo, che se accese per ore si surriscaldano. Negli ambienti poco ventilati l'aria tende ad essere molto secca. L'umidificatore necessario per la tutela della nostra salute lo è anche per quella delle piante. In un'atmosfera troppo asciutta, infatti, le foglie seccano, dapprima lungo i bordi poi si raggrinziscono e cadono mentre i fiori appassiscono.
Intorno alle piante è pertanto consigliabile creare un microclima con un'umidità relativa di almeno il 40%. Tale risultato è ottenuto nebulizzando regolarmente la chioma o anche riunendo i vasi in una fioriera contenente ghiaia o argilla espansa umida.

Nei mesi invernali diventa più complesso assicurare alle piante in vaso il giusto equilibrio fra luce, temperatura e umidità (Foto Grosfillex)

Quando scarseggiano le piante fiorite si possono ottenere vivaci composizioni utilizzando specie dalle foglie vivacemente variegate (Foto Plastecnic)

Luce
La scarsa luminosità naturale delle giornate invernali è un altro handicap per il verde domestico. Le piante verdi richiedono in media almeno 12 ore di luce al giorno. La maggior parte delle specie a foglia ornamentale è infatti originaria di regioni tropicali e subtropicali dove la durata del giorno è pressoché costante.
In appartamento la luce subisce notevoli variazioni di intensità, che a occhio nudo non siamo in grado di percepire. Può essere ad esempio filtrata da un tendaggio o riflessa da un muro. Quando le piante sono collocate davanti ad una parete o ad uno sfondo godono di una luminosità riflessa che non emanerebbe da una tappezzeria scura.
Nei mesi in cui le giornate sono brevi e buie verrebbe comunque spontaneo collocare i vasi davanti alle finestre, ma spesso il luogo non è adatto perché proprio nel vano sottostante sono installati i termosifoni. (In aiuto viene dall'illuminazione artificiale, da alcuni anni introdotta anche in serra per accelerare lo sviluppo delle produzioni invernali. Nei garden center più forniti si trovano faretti appositi per piante verdi, ma senza ricorrere ad impianti specifici si possono semplicemente lasciare accese le luci per qualche ora al mattino ed alla sera, anche se non ci si trova nella stanza.

Le vivaci brattee di Poinsettia rallegrano la casa per diversi mesi (Foto Ufficio Olandese dei Fiori)

Anche in inverno il ciclamino va collocato all'aperto (Foto Ufficio Olandese dei Fiori)

Acqua
Si è già ricordato che il riscaldamento rende l'aria secca; naturalmente il terriccio dei vasi subisce la stessa sorte, soprattutto se è più torboso che argilloso.
Le irrigazioni invernali andranno dunque effettuate tenendo conto delle condizioni del substrato che vanno verificate spesso. Lo stato delle foglie è infatti un elemento di valutazione poco affidabile perché possono seccare anche per altre cause, come innaffiature eccessive, scarsità di luce (sintomo frequente sulla Dracaena), aria secca.
L'acqua deve essere rigorosamente a temperatura ambiente per evitare colpi di freddo alle radici. Una buona norma consiste nel riempire l'innaffiatoio dopo l'uso e lasciarlo pronto per l'irrigazione successiva.

Concimazione
Durante il periodo invernale la somministrazione di elementi nutritivi va limitata, ma non sospesa, per assecondare le funzioni fisiologiche dei vegetali. Un concime liquido, specifico per piante verdi, va distribuito una volta al mese insieme all'acqua di irrigazione. Molto pratici risultano i bastoncini che forniscono una giusta dose di sostanze utili per il numero di mesi specificato sulla confezione. In genere, per vasi di dimensioni medie, ne basta uno per superare la stagione fredda.

Infilati nel terriccio, i bastoncini Compo nutrono le piante in vaso per tre mesi. Per le specie da fora sono adatti quelli con Crotodur, azoto ad azione prolungato, mentre per quelle fiorite è consigliabíle il tipo con guano del Perù, un nutrimento organico a sostegno delle fioriture (Foto Basf)

Pulizia
Lo smog, nemico numero uno dell'inverno in città, attacca anche le foglie delle piante tenute in appartamento, che assumono un aspetto opaco e polveroso.
Si rende quindi indispensabile una periodica pulizia con un batuffolo di ovatta leggermente imbevuto di acqua appena tiepida. L'ovatta va sostituita non appena si scurisce per evitare di trasportare sporcizia e magari parassiti da una foglia all'altra. Per le medesime ragioni non è opportuno usare lo stesso batuffolo su piante diverse. Dopo la pulizia, sulle specie a foglia lucida si spruzza un lucidante fogliare che dona lucentezza, elimina le macchie e svolge un'azione repellente contro la polvere garantendo il regolare svolgimento dell'attività dei tessuti fogliari.
Il lucidante protegge anche dagli attacchi di cocciniglia, un parassita che si manifesta con piccole chiazze cotonose sulle foglie.

Le piante di Natale
Accanto alle specie da foglia presenti in casa durante l'intero arco dell'anno non manca, in questo periodo, qualche vaso fiorito, ricevuto in dono in occasione delle festività di fine anno. Concludiamo dunque con qualche cenno sulle esigenze delle più diffuse.

Stella di Natale
Il vero fiore di Poinsettia è costituito dai piccoli ?ciati? al centro della corona di rosse brattee e non da queste ultime, che sono semplicemente foglie con una colorazione particolare. Esse comunque restano sulla pianta per qualche mese se il vaso è collocato in posizione calda e luminosa e viene assicurato un buon grado di umidità. La Stella di Natale va irrigata spesso e concimata ogni settimana con un prodotto per piante fiorite. Quando le brattee cadono, potare la pianta ad un'altezza di 10-15 cm. Tornerà ad emettere nuove foglie ed avrà ancora un certo effetto decorativo.

La scarsità di luce può dar luogo a sintomi di clorosi, con ingiallimento delle foglie. Il rimedio è un formulato a base di ferro, come il riverdente ferro-chelato della linea Natura Mia. Anche Micral, ricostituente a base di microelementi, può contribuire a sostenere piante indebolite da situazioni ambientali difficili (Foto Aifar Agricola)

Dalla linea Orti e Giardini ecco un lucidante fogliare per ravvivare il verde naturale di Ficus, Phílodendron e altre specie a foglia lucida. Non contiene gas ritenuti dannosi per l'ozono (Foto Bayer)

Ciclamino
Tenere un ciclamino in un appartamento riscaldato è il modo più sicuro per vederlo ingiallire in pochi giorni. Questa pianta deve trascorrere le giornate all'aperto anche in pieno inverno e venir ritirata la sera. Soltanto in periodi molto rigidi, con temperature esterne inferiori allo zero, va ricoverata in casa o nella serretta del terrazzo. In ogni caso deve essere sistemata il più lontano possibile dalle fonti di calore.
Irrigare regolarmente, evitando però i ristagni d'acqua sia nel terriccio che nel sottovaso. Concimare un paio di volte al mese con un prodotto per specie fiorite finché sono presenti le corolle. Foglie ingiallite e fiori appassiti non vanno tagliati, ma staccati delicatamente imprimendo allo stelo una leggera torsione.

Quando l'acqua usata per innaffiare è molto calcarea si formano incrostazioni bianche sul terriccio e sul bordi dei vasi. Di fronte a questi sintomi è opportuno correggere la durezza dell'acqua con PPB decalclfícato, un prodotto della linea Perfetto per Bonsai, adatto però anche ad altre piante in vaso (Foto Cifo)

Azalea
I vasi offerti a fine anno sono stati sottoposti a forzatura in serra per ottenerne la fioritura fuori stagione. Si può quindi godere dei loro vivaci fiori, ma non aspettarsi una lunga durata. Le azalee necessitano di molta luce e di umidità moderata. L'aria secca favorisce la caduta di foglie, fiori e boccioli. Sono quindi assai indicate le spruzzatore della chioma e le irrigazioni frequenti, ma non troppo abbondanti. Un problema è costituito dall'acqua fortemente calcarea distribuita in molte località. L'azalea è una pianta acidofila; richiede cioè un terriccio acido e il calcare ne altera l'equilibrio. Sarebbe quindi opportuno, quando possibile, innaffiarla con acqua piovana.