Pieris in giardino

La maggior parte delle specie di Pieris offre spettacoli inaspettati e di notevole bellezza non solo al momento della fioritura. Le tecniche di coltivazione, concimazione e suggerimenti sulla messa a imora.

 

 

I nuovi getti rossi di Pieris 'Mountain Fire' contrastano con la fioritura bianca

I grandi arbusti sempreverdi sono quanto mai indicati anche per i giardini più sofisticati e la relativa rusticità permette di preoccuparsi poco al sopraggiungere dell'inverno, anche in climi non proprio miti.

Il genere, composto di una decina di specie, fu chiamato in un primo tempo Andromeda, ma più tardi venne selezionato in tre gruppi diversi: Pieris, Zenobia e Leucothoe. Le prime varietà di Pieris cominciarono a diffondersi nei giardini europei già all'inizio del Settecento, ma provenendo dalla Cina e dal Giappone furono considerate abbastanza fragili. Specie spontanee popolano però anche le regioni del Nord America e le pendici dell'Himalaya e sono quindi tutt'altro che delicate.
Pieris appartengono alla famiglia delle Ericaceae e presentano le stesse necessità colturali del rododendro e dell'azalea.
Coltivazione
Amano posizioni a mezz'ombra, soprattutto nelle zone in cui il clima è più caldo, e prosperano se le radici rimangono al fresco e all'umido. Questi cespugli sono adattissimi per dare risalto ad angoli ombrosi, non facilmente arredabili con altre essenze ed è importante scegliere una posizione riparata dai venti e possibilmente ombreggiata da alberi d'alto fusto.
La piantagione può essere effettuata in ottobre o nei primi dieci giorni di novembre, oppure in marzo-aprile, e ogni anno è consigliabile proteggere con una pacciamatura composta di torba o di corteccia sbriciolata l'apparato radicale, per mantenere più fresco il terreno, contrastando inoltre la crescita di erbacce infestanti. Come tutte le piante acidofile preferiscono terreni privi di calcare e ricchi di materiale organico decomposto e umifero, come terricci di foglie e terra d'erica. Necessitano anche di sistemi di sgrondo molto efficienti poiché temono i ristagni d'acqua.
I cespugli sono a portamento compatto, possono svilupparsi in altezza e in diametro fino a 2-3 m. Crescono solitamente in forma ordinata e non necessitano di potatura, se non occasionalmente per togliere rami mal cresciuti o fragili. Le radici formano un pane compatto e occupano uno spazio abbastanza limitato, è quindi possibile la coltivazione in vasi, come per alcune varietà di azalee.
A seconda delle specie la fioritura può variare tra i primi di marzo e la fine di giugno e le corolle, molto simili al mughetto, possono essere bianche o rosa. Dopo la fioritura è buona norma recidere tutte le infiorescenze appassite e, nel caso, provvedere ad una potatura di contenimento.
La moltiplicazione può avvenire per seme, per talea o per propaggine, il sistema più semplice. Questa si effettua in settembre, piegando un ramo giovane fino a terra, e fissandolo perché possa emettere nuove radici. Prima di recidere la nuova pianta dalla madre per la messa a dimora bisogna attendere due anni per avere la certezza che l'attecchimento avvenga nelle condizioni migliori, soprattutto per le varietà derivanti da P. formosa. I semi invece si piantano direttamente all'aperto in primavera. Le talee, lunghe circa una decina di centimetri, si prelevano in agosto dai rami semi-maturi e si piantano in sabbia, tenendole in luogo fresco fino alla primavera e ricordando di mantenere umido il substrato. In aprile, le talee radicate si trapianteranno in vasetti di circa 8 cm, riempiti di un miscuglio di torba e terriccio di foglie, in parti uguali. Prima della definitiva messa a dimora pero e meglio mantenere le piantine in vaso per circa due anni, riparandole nel periodo invernale.

 

P. 'Valley Valentine' fiorisce in un delicato tono di rosa

P. 'White Flame' si veste di candide campanelline bianche

Specie e varietà

Pieris formosa raggiunge, nelle terre d'origine, dimensioni notevolissime, arrivando a creare cespugli di addirittura sei metri. In Inghilterra, nei Wilsley Gardens, si trovano esemplari con un diametro di più di cinque metri e quando la pianta è in fiore rappresenta uno spettacolo da non perdere. E’ la specie più decorativa per il fogliame coriaceo, oblungo, che allo stadio adulto diventa di un verde brillante nella pagina superiore e di un verde tenero in quella inferiore. Le foglie dentate sono piuttosto strette, lunghe da 3 a 10 cm e, nello stadio giovanile, presentano un brillante colore rosso rame. Le infiorescenze pendule e bianche hanno corolle più grandi della floribunda e si schiudono più tardi, tra aprile e maggio.
Una delle varietà più coreografiche è Pieris 'Forestii' che deriva dalla specie tipica Pieris formosa, un arbusto che allo stato spontaneo vegeta anche a 3.000 metri di altitudine, sulle pendici della catena himalayana. E' la sua bellezza che merita una nota particolare: i giovani fusti si colorano di un rosso scarlatto e, in primavera, formeranno uno splendido contrasto con i numerosissimi fiorellini di un bianco abbagliante. La fioritura veste i rami, dal colore brillante, di rade pannocchie terminali, che si incurvano elegantemente verso il basso, mostrando le corolle a forma di brocca. Anche le giovani foglie sono di un rosso vivace, quando si aprono al centro del getto. Man mano che la foglia invecchia perde parte del colore, diventando via via più chiara, fino a che vira verso il verde. Questi ciuffi di foglie colorate ricordano molto le brattee della Stella di Natale, sebbene siano comunque diverse come forma e più chiare di colore, ma offrono uno spettacolo quanto mai vivace e decorativo, formando una macchia dalle tinte smaglianti, dai toni contrastanti e ardenti. Questa varietà conserva i colori del fogliame molto più a lungo della specie tipica e quindi presenta una valenza ornamentale ancora migliore.
Pieris floribunda Questa specie si presta a formare anche siepi ben compatte che rimangono vestite di fogliame scuro e lucido anche nella parte inferiore, fino alla radice, senza presentare spazi vuoti. Dalla crescita piuttosto lenta, è ideale per le posizioni di sottobosco,
Se si preferisce una varietà più precoce, che già agli inizi di marzo si copra di fiori 2 e meglio orientarsi verso cultivar derivanti da P. japonica. I rami sono molto flessibili, quasi ricadenti, e il portamento meno rigido può dare una nota nuova soprattutto a cespugli singoli, utilizzati come macchia di colore sul prato. E' possibile reperire anche la varietà ‘Variegata’ dall'elegante fogliame sfumato in bianco avorio. La crescita è però più lenta e le dimensioni rimangono molto contenute.
Molto decorativa è anche la varietà ‘Valley Valentine’ che si copre di pannocchie fiorali dall'insolito colore rosato. Ovviamente la composizione di un giardino dipende dai gusti e dalle esigenze personali, ma l'abbinamento di varietà con fioriture di colore diverso e portamento più o meno ricadente, o addirittura eretto, permette di creare grandi cespugli che giochino su una gamma di sfumature di colore molto più vasta, in ogni stagione.