Potatura delle siepi: forbici e tagliasiepi

 

Forbice tagliasiepe «Adlus» della Biasion. In robusto acciaio temperato ha lame lunghe 23 o 30 cm con tacca per il taglio dei rami. I manici sono in legno verniciato. Il modello più corto è disponibile anche in versione leggera.

"Aramis" della Protec Pordenonese, ha lame affilatissime, come la spada del celeberrimo moschettiere di cui porta il nome. Il taglio ondulato agevola la presa sui rametti.

Se ci si chiede a che cosa può servire una siepe le prime e più ovvie risposte potrebbero essere «a isolare la vista e i rumori» oppure «a delimitare una proprietà».
Tutto ciò è pur vero, ma oltre a questi scopi estetici e legali ogni siepe ha un suo proprio valore paesaggistico e ambientale che va ben al di là del motivo per cui a un certo momento è stata piantata.

Importanti funzioni
Una siepe contribuisce ad esempio a modificare il microclima del giardino e più ancora quello dell'area nelle sue immediate vicinanze. La ricerca agronomica ha mostrato che una siepe riduce la velocità del vento dal 30 al 50%, rallenta l'evaporazione del suolo dal 25 al 30%, ne aumenta di 1-2 °C la temperatura diurna e notturna.
Quest'ultimo effetto, in apparenza modestissimo, si traduce giorno dopo giorno in un aumento della precocità delle piante che usufruiscono di tale benefica protezione. Ancora maggiore può essere l'aumento della temperatura dell'aria: in caso di vento freddo dietro una siepe sono stati misurati 4-5 °C in più.
In definitiva se la siepe delimita un campo coltivato oppure un pascolo, si è calcolato che esso fornisca un rendimento del 10-15% superiore a quello di un analogo terreno privo di protezione.
In giardino questa benefica influenza sul microclima si traduce in una certa difesa contro i rigori dell'inverno ed in una maggiore ombra e frescura durante l'estate.
Importante e pure l'effetto delle siepi sulla situazione idrica del suolo. Se la barriera verde si trova lungo un pendio, come può avvenire nei giardini di collina o di montagna, l'acqua caduta in seguito ad una pioggia violenta viene più facilmente trattenuta dal suolo e come frenata nella sua corsa lungo il declivio. Diminuisce quindi anche la forza con cui può trascinare verso il basso terra e ghiaia. In pratica viene rallentata l'erosione del suolo.
Pure le impurità trasportate dall'acqua vengono trattenute, e minore risulta il dilavamento di fertilizzanti e antiparassitari. L'acqua di fonte migliore non si trova forse nelle zone molto boscose?
La siepe è infine un ambiente ricco di vita. Insetti, uccelli, lucertole, piccoli mammiferi possono scegliere di vivere nel fitto intreccio vegetale formato da una serie di piante poste l'una accanto all'altra. Gli inquilini variano a seconda delle specie botaniche prescelte e delle stagioni, ma raggiungeranno in breve un reciproco equilibrio e difficilmente creeranno problemi al giardiniere.

Tagliasiepe elettrico «T 60» della linea MacSystem prodotta dalla Castel Garden Equipment. La lama a doppia dentatura è lunga 60 cm. Per sicurezza il motore è a doppio isolamento, con relais amperometrico di protezione, e gli interruttori sono due, uno su ciascuna impugnatura. Il peso di questo attrezzo si aggira sui 3 kg e mezzo.

«Shindaiwa HT 20» è un tosasiepi con motore a scoppio. Al peso a vuoto di poco più di 5 kg va quindi aggiunto a quello di 0,6 litri di miscela. La lama ha un'unica fila di denti. L'attrezzo può essere,, su richiesta, completato con cinghia-tracolla, piastra per il taglio, ruota.

Un muro vivo
Una siepe è quindi sempre meglio di una cancellata o di un muro spoglio. Troppo spesso tuttavia finisce col diventare quasi un muro vegetale. E il caso di certi allineamenti di conifere, quelle conifere tanto amate perché non perdono mai le foglie e considerate quindi il solo tipo vegetale
valido per una siepe efficace tutto l'anno. Una siepe così tuttavia e una siepe che ha perso la nozione del tempo e delle stagioni. Non annuncia l'arrivo della primavera, non divampa nel rosso-oro dell'autunno, non freme sotto un leggero alito di vento. Inoltre non favorisce l'installarsi di una microfauna variata e risente in modo compatto di eventuali avversità climatiche o infezioni specifiche. Quanto più viva dunque l'associazione di diverse specie scelte fra quelle che abitualmente crescono spontanee nella zona! Alberi e arbusti che si sviluppano rigogliosi sul terreno adiacente, che da decenni prosperano in parchi antichi o nei pubblici giardini danno le migliori garanzie circa l'adattabilità delle specie anche all'ambiente del nostro spazio verde e ne cambieranno continuamente l'aspetto grazie alla successione di foglie, fiori e frutti.

Un altro modello elettrico, questo della Gardena. Oltre ai consueti dispostivi di sicurezza tutti i tagliasiepe (o cesoie per siepi) della casa sono muniti di clips fermacavo che durante il lavoro tengono lontano dalle lame il cavo stesso.

A motore sono anche i modelli HC della McCulloch con lama rispettivamente di 45, 60 e 70 cm. Lame sempre ad una fila di denti, due impugnature perfettamente equilibrate ed accensione elettronica caratterizzano tutti e tre i modelli il cui peso a vuoto resta in ogni caso al di sotto dei 5 kg.

Sempre in linea
Proprio perché vivo il muro «siepe» richiede una manutenzione ben diversa da un divisorio inerte. Qualche concimazione all'atto della ripresa vegetativa e, se possibile, qualche irrigazione nelle settimane estive di maggior siccità I 9 aiuteranno a prosperare.
Più complesso è tenerla in forma, nel vero senso letterale del termine. La siepe va potata infatti con estrema cura in quanto non si tratta solo di sfoltire le piante perché crescano più robuste e vigorose, ma anche di dar loro la forma più idonea a svolgere la funzione di barriera verde che completa l'estetica del giardino.
Non ci soffermeremo qui sulle tecniche di potatura, ampiamente trattate in un articolo. Parleremo invece dei tagliasiepe, manuali ed a motore, che risultano decisamente più pratici delle cesoie per questa operazione.
I tagliasiepe manuali non sono altro che robusti forbicioni con lame lunghe dai 20 ai 36 cm. S'impugnano con ambo le mani e consentono il taglio contemporaneo ed uniforme di diversi rametti.
I modelli a motore hanno lame più lunghe con una o due file di denti. Questi sono piuttosto distanziati fra loro per consentire il taglio anche di rametti piuttosto grossi ed hanno un doppio movimento contrapposto che elimina le vibrazioni.
Rispetto ai forbicioni manuali consentono un lavoro più rapido, ma sono anche più pesanti e, se usati in maniera impropria, anche più pericolosi.
I costruttori hanno tuttavia studiato ogni accorgimento per renderli il più sicuro possibile. Il doppio interruttore di alcuni modelli ne evita la messa in moto involontaria. Il freno di sicurezza sulle lame le arresta in tempi brevissimi, inferiori al secondo. Il puntale di sicurezza impedisce i contraccolpi ed un largo schermo di protezione tiene lontani i ramoscelli tagliati che schizzano via dalle mani dell'operatore.
I tagliasiepe a motore possono essere elettrici oppure a miscela. I primi hanno il vantaggio di una maggior leggerezza, ma devono essere collegati ad una presa di corrente e ciò può richiedere l'impiego di una o due prolunghe. Se il giardino è grande risultano quindi preferibili i modelli a miscela che godono di completa autonomia operativa.
Ancora una volta la scelta del miglior attrezzo andrà ponderata in base alle proprie specifiche esigenze, alle dimensioni delle siepi da regolare ed alla distanza tra queste e l'abitazione. Anche se meno vasto di quello di altri utensili da giardino, l'assortimento offerto dal mercato è in grado di venire incontro ad ogni esigenza.
E se il giardino non ha ancora una siepe è il momento di regalargliene una. Gli arbusti si piantano proprio in questo periodo ed i vivaisti sono pronti a proporci una siepe su misura, una siepe che chiuda traffico e rumori al di là di una barriera ricca di colore e di vita.