Quando il polline racconta

Storia del ritrovamento di un antico giardino reale del regno biblico di Giuda

La città di Ramat Rahel e i suoi segreti sepolti dal tempo hanno affascinato schiere di archeologi: l’ultima stagione di scavi ha consentito di portare alla luce, insieme ai resti di un antico palazzo dell’età del ferro (VII/VI sec. A.C.), i resti della struttura di un giardino e del sistema di irrigazione che lo alimentava. Chi ha condotto le ricerche non poteva certo immaginare l’aspetto del giardino al tempo della fioritura: i primi tentativi di isolare i granuli di polline dal suolo si erano rivelati infruttuosi in quanto ossidati, è stato lo studio del sistema di irrigazione a condurre a risultati inaspettati.

Il sistema di irrigazione del giardino originale era molto avanzato per l’epoca, considerato che non c’era una fonte permanente di approvvigionamento idrico: l’acqua piovana veniva raccolta e distribuita efficacemente tramite piscine, canali sotterranei, gallerie e grondaie con un risultato anche estetico di grande effetto. Le strutture irrigue erano rivestite da intonaco, ragion per cui è stato ipotizzata che in caso di ristrutturazione nel momento della fioritura, il polline si sarebbe fissato all’intonaco umido, che avrebbe agito come una sorta di trappola, come in effetti è successo.

Utilizzando una singolare tecnica di separazione del polline fossilizzato dai vari strati di intonaco dei corsi d’acqua del giardino, i ricercatori dell’Istituto di Archeologia della Tel Aviv University sono risaliti alla vegetazione originale, con alcune sorprese eclatanti: oltre a piante tipiche della vegetazione locale, quali il fico comune, l’olivo e la vite, è stata rinvenuta la presenza di piante esotiche, quali agrumi, noci, cedri del Libano e betulle, forse importati dai dominatori persiani per magnificare la vastità del loro dominio, e di specie che richiedevano un’irrigazione adeguata per prosperare, quali salici e pioppo.

A parere dei ricercatori, è la prima volta che le componenti botaniche sono stati ricostruite esattamente in un antico giardino realeRendering di Ramat Rahel Fonte immagine: American Friends of Tel Aviv University giudaico; le informazioni raccolte aiuteranno a ricreare il giardino in modo che i visitatori potranno sperimentare la ricchezza vegetale di Ramat Rahel.

Nelle loro migrazioni gli uomini hanno diffuso diverse piante e animali in tutto il mondo soprattutto per fini economici, a Ramat Rahel, invece, i regnanti progettarono il giardino con l’intento di impressionare i visitatori con ricchezza e la mondanità.

E’ importante sottolineare che la decisione di importare alcune specie ha avuto un impatto duraturo sulla regione: gli alberi di agrumi fecero la loro prima apparizione in Israele in questo giardino e hanno tracciato una strada nella tradizione ebraica. Il cedro, o etrog (Citrus medica), che fece la sua prima comparsa in Giudea nel giardino di Ramat Rahel è una delle quattro specie di piante utilizzate a Sukkot, una dellefestività ebraiche più importanti.

Elisabetta Pozzetti

Rendering Ramat Rahel: American Friends of Tel Aviv University