Regolamento comunale per la tutela del patrimonio arboreo della città di Sanremo

Art. I – Principi generali Il presente regolamento ha per oggetto la disciplina degli interventi sul patrimonio arboreo pubblico e privato del territorio del Comune di Sanremo.   Art. 2 […]

Art. I – Principi generali

Il presente regolamento ha per oggetto la disciplina degli interventi sul patrimonio arboreo pubblico e privato del territorio del Comune di Sanremo.

 

Art. 2 – Richiesta e rilascio autorizzazioni

1) Sono oggetto di protezione gli alberi con una circonferenza del tronco di almeno cm. 60, misurata a mt. 1,00 da terra e le piante esotiche di interesse botanico di qualsiasi dimensione.

2) Chiunque intenda eseguire qualsiasi intervento che modifichi la forma, la struttura e le caratteristiche delle piante di cui al comma I deve chiedere preventiva autorizzazione al Sindaco.

L'istruttoria, espletata dal competente Ufficio Beni Ambientali, verrà definita nel termine massimo di 15 giorni dal ricevimento della richiesta.

I casi di urgenza e quelli dai quali potrà derivare pericolo per la pubblica incolumità saranno valutati ad insindacabile giudizio da funzionari del Corpo Vigili del Fuoco, ai quali spetterà l'immediato abbattimento.

3) Parimenti ogni eventuale abbattimento di piante può essere effettuato solo previa autorizzazione del Sindaco, fatte salve le speciali disposizioni di legge che tutelano le piante insistenti su parchi e giardini sottoposti ai vincoli della Soprintendenza al Beni Ambientali e Architettonici dello Stato.

4) L'autorizzazione al lavori è subordinata al versamento di uno specifico deposito cauzionale in numerario o mediante polizza fidejussoria la cui misura sarà stabilita dall'Ufficio Beni Ambientali, a garanzia di uno scrupoloso rispetto delle prescrizioni impartite a tutela e difesa del verde con il provvedimento autorizzativo.

5) La cauzione di cui al comma 4 verrà determinata in base al prezzi riportati dall'Elenco Prezzi aggiornato dell'Ufficio Beni Ambientali del Comune di Sanremo.

Tale deposito verrà svincolato ad attecchimento delle nuove piante dopo la verifica da parte dei competenti uffici comunali a conferma del rispetto delle prescrizioni contenute nell'autorizzazione e, comunque non prima di 1 anno (uno) dalla messa a dimora delle stesse.

 

Art. 3 – Emanazione di ordinanza sindacale

1) L'Amministrazione Comunale si riserva di poter imporre, con ordinanza sindacale, che il proprietario di un terreno, parco o giardino, esegua determinati lavori per la cura, la conservazione e la salvaguardia del verde nel suo complesso e delle alberature.

2) I funzionari degli Uffici Comunali competenti verificheranno con opportuni sopralluoghi l'adempimento delle disposizioni contenute nelle ordinanze.

3) Qualora una o più architetture vegetali presenti nella proprietà vengano riconosciute quali beni culturali e ambientali ai sensi delle leggi 1497 e 1089/1939, il proprietario è tenuto a seguire le disposizioni di legge in ordine alla manutenzione, conservazione e sostituzione.

 

Art. 4 – Controllo e consulenza

1) Il Comune, tramite l'Ufficio Beni Ambientali, effettua, dietro specifica richiesta, accertamenti sulle condizioni di stabilità e fitosanitarie delle alberature.

2) L'Ufficio comunale competente provvederà a redigere apposita scheda con adeguata documentazione fotografica.

3) La prestazione comporta un rimborso forfettario delle spese di Lire 50.000 (cinquantamila) da versarsi anticipatamente presso la Tesoreria Comunale.

 

 Art. 5 – Oneri a carico dei proprietari delle piante

1) Gli abbattimenti delle piante opportunamente individuate, o il loro trapianto, dovranno essere eseguiti ad esclusiva cura e spese del proprietario del giardino.

  

Art. 6 – Ripristino

1) Le presenze arboree alterate a seguito di eventuali abbattimenti o trapianti, dovranno essere ripristinate o modificate tenendo conto dei parametri storico-paesaggistci e dei moderni criteri di tecnica colturale, privilegiando le specie autoctone o quelle prescritte dall'Ufficio Beni Ambientali le cui caratteristiche, genere, specie e altezza, verranno stabilite nell'autorizzazione al taglio o al trapianto.

  

Art. 7 – Prescrizioni tecniche per potature e trapianti

1) L'impianto di nuove essenze e la potatura di allevamento dovranno essere conformi alle nuove esigenze dettate dall'ambiente urbano di destinazione.

2) Le potature di mantenimento, principalmente dirette a mantenere o ripristinare lo stato di equilibrio tra i vari organi delle piante ed assicurare al soggetto le migliori condizioni vegetazionali e di stabilità, avranno carattere limitato al casi di effettiva necessità, al fine di garantire la salvaguardia dell'incolumità pubblica o privata.

3) La potatura dei grossi rami, se realmente necessaria, dovrà venire eseguita con tecniche appropriata.

  

A) Potatura di piante di alto fusto a foglia caduca

Interventi di potatura, di ristrutturazione c/o mantenimento al fine di riformare una chioma dall'aspetto naturale, dovranno prevedere:

– eliminazione di rami e parti di tronchi secchi;

– taglio all'inserzione, delle branche e dei rami in soprannumero;

– riduzione, dove necessario, in altezza dell'albero asportando il prolungamento delle branca al di sopra della nuova cima, formando così una nuova cima principale più bassa della precedente (taglio di ritorno);

– branche e rami concorrenti rimossi e accorciati;

– i rami laterali dovranno essere trattati nello stesso modo solo se il diametro delle chiome è sproporzionato rispetto all'altezza;

– riduzione o eliminazione dei rami in prossimità di abitazioni o cavi elettrici;

– tutti i tagli dovranno essere eseguiti correttamente senza danneggiare o asportare il collare, rispettando l'integrità delle barriere difensive naturali;

– tutti gli attrezzi impiegati per i lavori di potatura, dovranno essere sempre accuratamente disinfettati con sali quaternari di ammonio al 4% prima di passare a interventi su altre piante.

 

 B) Potatura di piante di alto fusto sempreverdi

Interventi di potatura atti a mantenere o riformare una chioma dall'aspetto naturale:

– eliminazione dei rami secchi;

– riduzione, dove necessario, in altezza dell'albero asportando il prolungamento delle branche al di sopra delle nuova cima, formando così una nuova cima principale più bassa della precedente (taglio di ritorno);

– i rami laterali dovranno essere trattati nello stesso modo solo se il diametro delle chiome è sproporzionato rispetto all'altezza;

– riduzione o eliminazione dei rami in prossimità di abitazioni o cavi elettrici;

– eventuale diradamento dei rami;

– tutti i tagli dovranno essere eseguiti correttamente senza danneggiare o asportare il collare, rispettando l'integrità delle barriere difensive naturali;

– tutti gli attrezzi impiegati per i lavori di potatura, dovranno essere sempre accuratamente disinfettati con sali quaternari di ammonio al 4% prima di passare a interventi su altre piante.

 

 C) Rimonda delle palme

Sono vietati i tagli di foglie che riducono in maniera drastica la vegetazione limitandola ad un ciuffo apicale e la scorticatura della stipite.

I lavori di rimonda dovranno prevedere:

– accurata ripulitura dello stipite da eventuali rampicanti;

– asportazione dei vecchi residui delle foglie, taglio delle vecchie infiorescenze e spate, taglio delle foglie secche, due giri delle verdi e scalpellatura dei tacchi, in forma lunga, come da pianta campione comunale. I tacchi dovranno essere ben rifiniti con idonei attrezzi da taglio e non presentare spaccature o slabbrature;

– le nuove infiorescenze ed i giovani caschi di datteri dovranno essere conservati;

– nell'esecuzione dei lavori è consentito l'uso dei ramponi solo per le piante non raggiungibile mediante piattaforma idraulica o autoscala in quanto le ferite arrecate allo stipite della palma dai ramponi possono essere fonte di infezione parassitaria;

– tutti gli attrezzi impiegati per i lavori di potatura, dovranno essere sempre accuratamente disinfettati con sali quaternari di ammonio al 4% prima di passare a interventi su altre piante.

  

E) Grandi trapianti

Questo intervento si rende necessario quando si intende salvare piante di pregio botanico ed estetico.

Al fine di arrecare il minor danno possibile occorre preparare l'esemplare arboreo con precisi accorgimenti tecnici.

La preparazione dovrà iniziare nella stagione prima del trapianto, effettuando attorno al tronco lo scavo di una zolla circolare proporzionata allo sviluppo della pianta e alle esigenze della specie.

Lo scavo andrà riempito con terriccio leggero in modo di permettere all'apparato radicale di sviluppare radici attive in prossimità del tronco che rimarranno incluse nella zolla da estirpare.

Andranno osservate queste precauzioni:

– effettuare il trapianto nel rispetto del cielo biologico della pianta cercando di mantenere, nella messa a dimora, l'orientamento solare originario;

– per le palme il periodo consentito per il trapianto è giugno – agosto;

– ridurre leggermente la chioma prima dell'estirpazione;

– utilizzare sostanze antitraspiranti;

– dopo il trapianto utilizzare protezioni contro l'eccessiva insolazione.

  

F) Epoca di potatura

La potatura dovrà essere effettuata solo da personale specializzato.

La potatura dovrà essere praticata durante il periodo di minore attività vegetativa della pianta.

Per le palme il periodo indicato è marzo – ottobre

 

Art. 8 – Salvaguardia delle piante e del suolo

1) Tutti gli interventi di scavo, scasso o di bitumatura che per varie ragioni dovessero essere effettuati in prossimità di apparati radicali, dovranno avere la preventiva autorizzazione dell'Ufficio Beni Ambientali, che provvederà conseguentemente a disciplinare le relative modalità di esecuzione.

2) Sono vietate cementificazioni,