Stachyurus

Ancora privo di foglie ostenta una superba fioritura pendula color giallo-miele.

Questo arbusto non è davvero comune in Italia, anzi è la prima volta che l'incontro in un ambiente, come quello lombardo pedemontano, che dovrebbe essergli favorevole.
Il genere Stachyurus (Fam. Stachyuracee), comprende cinque o sei specie originarie del Giappone, della Cina e dell'Himalaya, alcune delle quali rustiche nel nostro clima settentrionale, anche se talvolta colpite nella fioritura precoce dai geli tardivi. Hanno foglie alterne dentate, fiori piccoli con breve peduncolo riuniti in racemi penduli con  4 petali, 4 sepali ed 8 stami liberi. Il frutto, globoso, è simile ad una bacca. Descriviamo qui di seguito le due specie di possibile coltivazione da noi ed utilizzabili per la loro fioritura precoce. Preferiscono il pieno sole, un terreno acido ben drenato e leggero sufficientemente fresco. Si propagano per seme e per talea legnosa prelevata in autunno.

I bei racemi penduli di questo arbusto

Una fioritura quasi inedita quella dello Stachyurus

Stachyurus praecox. Arbusto spogliante alto 2-3 metri e largo altrettanto con rami rosso-bruno, glabri.
Foglie lunghe 10-15 centimetri, ovato-lanceolate, finemente e lungamente acuminate. Fiori color giallo pallido portati in numero di 15-20 in racemi penduli lunghi 7-12 centimetri. Fiorisce in febbraio-marzo.

Stachyurus chinensis. Arbusto spogliante alto circa 3 metri e di un diametro alquanto maggiore, con rami verde-bruno, raramente rossastri.
Foglie ovate od ovate-oblunghe, di 10-15 centimetri di lunghezza, largamente acuminate. Fiori in racemi penduli lunghi 7-12 centimetri color giallo pallido che si aprono 15 giorni dopo quelli della specie precedente.