Tappeti erbosi calpestabili

Ai tecnici del verde viene spesso richiesta la realizzazione di tappeti erbosi con due fondamentali caratteristiche: la resistenza al calpestio ed i bassi costi di manutenzione. Sino a che punto è possibile conciliare le due esigenze?

 

Stoccarda. Le canalette di scolo delle acque, oltre ad essere di grande importanza per consentire il drenaggio superficiale del manto erboso, possono anche costituire un valido elemento architettonico di separazione tra il prato ed i vialetti.

Il crescente interesse per il verde, la necessità per chi vive in città di disintossicarsi frequentando i parchi ed i giardini, il bisogno per i bambini (e non solo per loro!), di correre e giocare, sono tutti elementi che contribuiscono a creare una forte attrazione verso le superfici erbose che si trovano nei parchi e nei giardini di città. Esiste infatti per molti, ed è fortemente sentita, la necessità di avere quasi un contatto fisico con il verde, contatto che si può ottenere nel modo più semplice camminando, giocando o semplicemente sostando su un tappeto erboso.
Sino a non molti anni or sono non era inconsueto vedere, anche in parchi urbani di grandi dimensioni, cartelli di divieto che stabilivano sanzioni per chi avesse osato calpestare prati e aiuole, intendendo come tali non solo le zone di arredo coltivate con fiori, ma anche le superficie erbose. Fortunatamente con il tempo ci si è resi conto anche da noi che è di fondamentale importanza, proprio per il migliore utilizzo dei parchi, concedere la possibilità a chiunque di muoversi o fermarsi sui prati. 
E' evidente che ciò è possibile solo dove si dispone di spazi adeguati e progettati per questo scopo: se si autorizza infatti il calpestio di una superficie verde di pochi metri quadrati, in poco tempo si otterrà la sicura distruzione della stessa. Nello stesso modo, anche se per altre ragioni, non si potrà permettere di calpestare quei tappeti erbosi che rivestono precise funzioni ornamentali, come le aiuole o tecniche, come le scarpate.

Genova – Parchi di Nervi. Anche nel clima mediterraneo, disponendo di acqua per Irrigazione, è possibile ottenere tappeti erbosi di buona qualità.

Genova – Parchi di Nervi. Dove il tappeto erboso non è in grado di sopportare un calpestio troppo elevato sono necessarie semplici opere di interdizione, come paletti in legno e filo di ferro, per limitare l'accesso dei frequentatori.

Tappeti erbosi calpestabili
Quali sono le caratteristiche di un manto erboso affinché lo stesso, pur soggetto ad elevato calpestio, possa consentire per lungo tempo la vita e lo sviluppo delle essenze erbacee che lo compongono?
Si è già fatto cenno all'ampiezza della superficie: infatti più vasto è lo spazio a disposizione e più ridotto sarà il carico antropico per unità di superficie, cosa questa che comporta un minore costipamento del terreno ed un minore consumo delle erbe. Nelle zone dove si avranno concentrazioni di utenza occorrerà, sin dalla fase progettuale, prevedere altri tipi di fondo quali il ghiaietto, la terra battuta, le pavimentazioni in asfalto o in prefabbricato, ecc.

Genova – Roseto comunale. L'accesso alle superfici erbose deve essere consentito per permettere ai visitatori l'osservazione da vicino delle diverse varietà di rosa. Ciò comporta una rapida usura del prato con conseguenti maggiori oneri di manutenzione.

Val Pustería (BZ). Nelle zone di transito, dove in breve tempo il tappeto erboso si consumerebbe a causa del calpestio si può ovviare all'inconveniente mediante la realizzazione di camminamenti in prefabbricati o costruiti con altro materiale.

Preparazione del sottofondo
La preparazione del terreno è forse la fase più delicata di tutta la realizzazione di una superficie erbosa calpestabile. Lo stesso terreno deve infatti essere in grado di conservare, anche in condizioni di impiego molto pesanti, tutta una serie di caratteristiche importanti per la vita e lo sviluppo delle erbe.
In particolar modo deve mantenere, sia in presenza di pressioni su di esso dovute agli utilizzatori sia in presenza di precipitazioni elevate, una struttura porosa che consenta la circolazione dell'aria e dell'acqua al suo interno. Le conseguenze più negative del costipamento sono infatti l'asfissia radicale, il blocco della circolazione delle soluzioni nutritive, lo sviluppo di fenomeni putrefattivi che si ritorcono a danno delle radici.
Quali caratteristiche deve pertanto avere il terreno? E da considerare che l'elevata porosità è forse l'elemento più importante; essa si può ottenere e conservare solo con un terreno sciolto e ricco di sostanza organica. Vanno pertanto scartati in partenza perché difficilmente correggibili i terreni con percentuali di argilla superiori al 30%. La scelta va quindi orientata su terreni a scarso tenore di argilla ai quali dovranno essere miscelate sostanze organiche (letame, torba, terricci vegetali, ecc.) e sabbia.
Poiché al momento dell'impianto difficilmente il terreno su cui si realizzerà il prato si trova in condizioni ottimali, è senz'altro consigliabile fare eseguire un'analisi fisico-chimica dello stesso, in modo da stabilire preventivamente gli interventi da effettuare.
Meno preoccupanti, perché più facilmente correggibili, sono le carenze di elementi chimici: le concimazioni infatti, eseguite sia nella fase di impianto che in copertura, sono in grado di apportare tutte le sostanze mancanti o presenti in quantità ridotta.

Ninfa (LT). In questo parco, aperto al pubblico solo periodicamente, i tappeti erbosi non sono sottoposti ad eccessivi carichi e quindi possono essere percorsi dai visitatori senza subire danni.

Wisley garden – Gran Bretagna. Dove si concentra il passaggio dei visitatori il tappeto erboso tende a deteriorarsi. Non conviene in questi casi insistere per ricostruire il prato.

Drenaggio
Altro elemento di vitale importanza per la conservazione di un prato calpestabile è la capacità del terreno di garantire un rapido smaltimento delle acque piovane.
In condizioni normali un terreno dovrebbe essere costituito per il 50% circa di particelle solide e per il 50% di gas e acqua in proporzioni diverse. Le precipitazioni o le eccessive irrigazioni fanno sì che l'acqua si sostituisca all'aria causando fenomeni di asfissia radicale ed altri inconvenienti. li drenaggio serve proprio a smaltire in tempi rapidi l'acqua in eccesso riportando la sua percentuale nel terreno a valori compatibili con la vita ed il buon sviluppo degli apparati radicali.
I danni che l'acqua in sovrappiù causa alle piante sono molto gravi e spesso irreversibili. Essi consistono nell'indebolimento delle radici, dovuto alla mancanza di ossigeno; nella predisposizione all'attacco di parassiti, specialmente quelli fungini, favoriti proprio dall'eccesso di umidità; nello sviluppo di sostanze tossiche che impediscono la formazione e l'assorbimento di concimi e di altre sostanze utili; nel compattamento del terreno ed in altri ancora. Tutti questi danni sono naturalmente più marcati se il tappeto erboso è soggetto a forte calpestio.
Occorre quindi che sin dalla fase di progettazione venga studiato un adeguato sistema drenante sia in superficie che nel sottosuolo; quello superficiale, necessario per evitare i ristagni e la formazione di pozze, va realizzato sistemando il terreno con idonee pendenze e livellamenti e costruendo canalette di scolo ai margini del tappeto e lungo i vialetti. li drenaggio sotterraneo è realizzato invece tramite la preparazione di un adeguato sottofondo e l'interramento di canalizzazioni forate in grado di raccogliere l'acqua e di portarla a collettori di scarico.

Kew garden – Londra. Onde evitare che in presenza di particolari fioriture il tappeto erboso venga totalmente calpestato, viene tosata l'erba solo in determinati percorsi.

Kew garden – Londra. Il pubblico può liberamente calpestare le superfici erbose che, vista la loro ampiezza, sono in grado di sopportare agevolmente un grande afflusso di visitatori.

Irrigazione
Nei nostri climi l'irrigazione costituisce un altro elemento fondamentale per poter mantenere un tappeto erboso in condizioni di fruibilità, essendo i danni causati dalla mancanza di acqua altrettanto gravi di quelli dovuti al suo eccesso. Al di sotto del limite denominato «punto di appassimento» le piante non sono più in grado di attingere acqua dal terreno. Il metodo di irrigazione più impiegato e quello per aspersione, più conosciuto come «irrigazione a pioggia», che si basa sull'uso di irrigatori che, in caso di impianti fissi, devono essere a scomparsa per evitare i danni da vandalismo e gli intralci alle operazioni di manutenzione eseguite con i tosaerba.

Londra. In questo parco pubblico, nel centro della città, non è stato posto in opera alcun elemento di separazione tra i viali ed i tappeti erbosi; il pubblico puo quindi passare liberamente dagli uni agli altri. La pendenza del prato verso il viale costituisce una sorta di drenaggio di superficie che contribuisce ad allontanare l' acqua in eccesso dal prato.

Scelta delle specie
La composizione dei miscugli di semi da impiegare per la realizzazione dei tappeti erbosi calpestabili dipende da fattori diversi quali il clima, la disponibilità di acqua, la terra, ecc. In ogni caso una caratteristica costante deve essere la capacità dell'apparato radicale di approfondirsi nel terreno: più le radici sono profonde, più il prato sarà in grado di sopportare il calpestio e carichi di gioco elevati. Una delle specie erbacee più resistenti è la Festuca (in particolare la F. arundinacea) che richiede però tagli abbastanza alti (mai inferiori a 3 cm), e che quindi mal si adatta ai campi da gioco sportivi. Oltre alle festuche sono resistenti al calpestio il Ioietto inglese (Lolium perenne) e la Poa pratensis, mentre non sono assolutamente idonee e agrostidi, più adatte invece alle aiuole ornamentali. La gramigna (genere Cynodon), pur non essendo di per sé molto resistente, presenta elevate capacità rigenerative, ragione per cui può anch'essa trovare impiego nei prati calpestabili.

Stoccarda. Grande superficie destinata a parcheggio per i visitatori di un parco pubblico adiacente. L'uso di prefabbricati in cemento forati consente di mantenere verde un'area che, a causa dell'elevato calpestio, non sarebbe mai in grado di sopportare, un tappeto erboso.

Londra. In questo parco di recente costruzione non viene falciata l'erba nella zona dove sono state poste a dimora alcune piante bulbose. Dopo la fioritura anche su questa superficie si provvederà a tosare regolarmente il prato.

Manutenzione
Se ben progettati e costruiti i tappeti erbosi possono essere mantenuti con sforzi e con spese limitati mediante semplici operazioni quali la pulizia, le irrigazioni, le concimazioni e gli sfalci. La pulizia è una operazione che deve essere effettuata quotidianamente o quasi in quanto la presenza anche solo di pochi rifiuti (carta, sacchetti, lattine, ecc.) conferisce al prato un aspetto disordinato e sgradevole. L'irrigazione dove si è provveduto a predisporre un impianto automatico non presenta problemi, dovendosi solamente usare l'accortezza di somministrare l'acqua nelle ore serali o notturne in modo tale da non danneggiare l'erba e da non causare spiacevoli docce ai frequentatori. Riguardo alle concimazioni troppo spesso si osserva che le stesse non vengono effettuate o vengono eseguite in modo insufficiente nell'errata convinzione che il tappeto erboso sia sempre in grado di cavarsela da solo: ma così non è e spesso si vedono prati ingialliti e radi che deperiscono anche se le altre operazioni colturali sono fatte secondo le regole. Infine, per quanto riguarda gli sfalci, è importante che la tosatura possa essere eseguita regolarmente e con le attrezzature più idonee: è infatti inutile ed antieconomico impiegare tosaerba di elevata capacità lavorativa quando le superfici da sfalciare sono ridotte, così come è dispendioso e non razionale procedere alla tosatura dell'erba su superfici molto estese disponendo solo di macchine adatte per piccoli giardini.

Pattaya – Thailandia. Nel parco Nong Nooch Village i visitatori possono tranquillamente passeggiare o sostare sui tappeti erbosi che dimostrano di non soffrire affatto del calpestio.

Rigenerazione
Un accenno merita infine la pratica della rigenerazione dei tappeti erbosi. Nei terreni soggetti a forte calpestio, pur con l'applicazione delle cure e delle tecniche più appropriata, si ha con il passare del tempo un invecchiamento del manto erboso dovuto ai già citati fattori quali il compattamento delle zolle, l'usura del manto erboso, lo svilupparsi di erbe infestanti e di muschio, l'infeltrimento, ecc. A questi inconvenienti è possibile ovviare senza ricorrere al completo rifacimento del prato, operazione quest'ultima che comporta necessariamente tempi lunghi per il ripristino e costi elevati. Le tecniche impiegate per la rigenerazione sono diverse e vengono attuate mediante macchine carotatrici oppure mediante quelle del tipo «verticut».

Le prime eseguono sul terreno una serie di fori (almeno 400 per metro quadro) estraendo piccoli cilindretti di terra e radici dell'altezza di alcuni centimetri che vengono poi raccolti ed eliminati. Sul terreno così preparato viene effettuata la trasemina e viene sparso un miscuglio di sabbia terriccio e concime. I semi trovano allora nelle nicchie create dalla macchina lo spazio e l'ambiente ideali in cui crescere, protetti anche dagli steli dell'erba adiacente al foro. In breve tempo il manto erboso riacquista nuovo vigore e si rinnova.
L'altra attrezzatura impiegata per la rigenerazione è il «verticut», semplice macchina a motore provvista di molle e coltelli che provvedono a tagliare e sollevare lo strato di feltro e di muschio presente sul terreno. Durante il lavoro e possibile regolare l'altezza di taglio delle lame in modo tale da smuovere superficialmente la terra. Eseguito l'intervento, dopo aver raccolto i materiali di risulta sollevati dalla macchina, si procede alla trasemina ed alla conciliazione per ottenere anche in questo caso una rapida rinnovazione del prato.
I vantaggi di queste operazioni per la rigenerazione dei prati sono numerosi in quanto consentono di ringiovanire e migliorare i prati senza chiudere gli stessi al pubblico e senza dover eseguire costose operazioni di rifacimento.
In conclusione appare chiaro che la realizzazione di tappeti erbosi resistenti al calpestio è possibile quasi ovunque, tenendo conto che il principale fattore limitante è lo spazio disponibile che deve essere sufficientemente ampio.

Monaco di Baviera. Molte superfici nella zona che circonda stadio olimpico sono coltivate con tappeti erbosi calpestabili. Il grande spazio a disposizione fa sì che non esistano problemi dovuti all'eccessiva usura dei prati.

Stoccarda In molti parchi della Germania Federale vengono lasciate sui prati sedie da giardino e sedie a sdraio. Il pubblico se ne può servire liberamente spostandole .ed orientandole a suo piacimento anche in funzione della posizione del sole.