Tecnologie per le opere a verde

Le lavorazioni preliminari di sistemazione dei terreni completano con operazioni di spietramento, di livellamento e modifica della giacitura.

Le eliminazioni dei sassi vengono effettuate solo in presenza di grandi quantità di pietre o di pietre, di dimensioni elevate (diametro superiore ai 200 mm), utilizzando attrezzature che le raccolgono separandole dal terreno.

 


Quando le pietre sono friabili è invece conveniente ricorrere all'impiego di frangipietre che effettuano una triturazione in loco, evitando in tal modo i costi connessi con lo smaltimento del materiale raccolto. Entrambe queste operazioni dovranno essere rifinite mediante l'impiego di un interrasassi. Con questi interventi vengono bonificati i primi 100-250 mm di terreno ed è, quindi, necessario evitare di rimescolare questo strato di terreno con quelli più profondi. Le eventuali successive lavorazioni dovranno essere limitate allo strato di terreno bonificato o dovranno essere effettuate, nel caso siano previste discature e discissure più profonde, con ancore diritte per impedire la risalita delle pietre stesse. L'aratura è sconsigliata. Le operazioni di livellamento spesso contemplano anche la modificazione della morfologia del suolo in base alle indicazioni di progetto. In questo caso le attrezzature possono essere le più disparate, ma in questa fase è indispensabile che tutte le motrici che operano sul terreno siano dotate di pneumatici adeguati (quantomeno di tipo agricolo) per evitare di danneggiare il suolo. Terminate le operazioni preliminari, vengono effettuate le lavorazioni primarie del terreno. La sequenza degli interventi è per questo gruppo di lavorazioni molto variabile in funzione della tessitura del terreno (argilloso, limoso, sabbioso, franco, ecc.), dell'umidità e coesività e, più in generale, delle condizioni di fertilità del terreno. Influenza in modo particolare la tipologia delle operazioni la distribuzione di abbondanti quantità di concimi e ammendanti organici, necessari per favorire la formazione di aggregati strutturali stabili in quei terreni che si presentano destrutturati e fortemente compattati.

In questo contesto l'aratura non è ritenuta un'operazione fondamentale anche per le difficoltà che si incontrano operando con queste attrezzature in ambienti ristretti. Essa diventa però indispensabile quando è necessario interrare grandi quantità di concimi organici grossolani (letame, stallatico, ecc.) per ripristinare la fertilità e favorire la formazione di aggregati strutturali stabili. In questi casi vanno privilegiati aratri doppi, a uno, due o tre vomeri, predisposti per operare a profondità non superiori a 250-300 mm ed eventualmente dotati di avanvomere per favorire l'azione di interramento della sostanza organica.

L'aratura consente di interrare i concimi organici distribuendoli più o meno uniformemente all'interno dello strato lavorato, a seconda della tipologia del versoio e delle dotazioni dell'aratro. Una valida alternativa all'aratro è la vangatrice, soprattutto perché non trasla il terreno lateralmente come avviene durante l'aratura. La capacità di interramento è minore, ma la manovrabilità del complesso trattore-attrezzatura è maggiore. Vanno privilegiate le attrezzature leggere, predisposte per operare a 200-300 mm di profondità.
Nello schema proposto la vangatrice è associata a un ripuntatore. La ripuntatura è un'operazione fondamentale. Infatti, la fessurazione della suola di lavorazione e il dirompimento in profondità del terreno migliorano la permeabilità e favoriscono gli scambi gassosi. Tutto ciò determina un ambiente edafico ottimale per lo sviluppo delle radici delle piante arboree ed arbustive, ma anche di quelle erbacee che inoltre traggono notevoli benefici dalla così ottenuta riduzione di ristagni idrici. Nella foto, un ripuntatore a sette ancore dotate di denti con zappette laterali. Queste migliorano l'azione di dirompimento aumentando il volume del terreno frantumato.
Per non rinunciare ai vantaggi offerti dalla vangatrice nella realizzazione di un giardino di piccole dimensioni, sono disponibili attrezzature predisposte per essere collegate al motocoltivatore in sostituzione del gruppo fresante.

Operazioni e attrezzature per la preparazione del terreno nelle realizzazioni di opere a verde

operazione

attrezzatura

note

lavorazioni
preliminari

pulizia dal soprassuolo

frantumatrice

frantuma anche le radici superficiali e i ceppi di minori dimensioni

vegetale

trinciatore

tritura la vegetazione erbacea ed arbustiva, non interviene sul terreno

spietramento

raccoglipietre

in presenza di notevoli quantità di pietre o di pietre di grosso diametro

 

frangipietre

n presenza di pietre friabili

livellamento e modifica della giacitura

livellatrice e attrezzature per il movimento terra

dipendenti dal progetto, possono essere eseguite dopo la ripuntatura

Lavorazioni
primarie

ripuntatura

ripuntatore a due

fessura la suola di lavorazione, migliora la permeabilità e l’ossigenazione tre o cinque ancore dritte in profondità

concimazione organica

spandiletame

apporta sostanza organica indispensabile in terreni poveri e destrutturati

aratura superficiale

aratro polivomere

solo per interrare concimi organici grossolani (letame) – profondità massima 25-30 cm

vangatura

vangatrice

evita il trasporto del terreno ed effettua un discreto interramento – più adatta rispetto all’aratro ad operare in ambienti ristretti

lavorazioni secondarie

discissura

coltivatore pesante

in sostituzione dell’aratura con ancore ricurve realizza un blando rime scolamento del terreno – associata alla zappatrice o all’erpice rotante per la preparazione diretta del terreno

concimazione

spandicompost

distribuzione di concimi organici raffinati

organica e minerale

spandiconcime centrifugo

concimi chimici, minerali ed organici raffinati – concimi chimici, minerali ed organici pellettati

estirpatura

coltivatore leggero

riduce la zollosità – con ancore ricurve per portare in superfici