Tetto verde: prodotti

La tecnica: base del sistema Nel campo della "bioarchitettura" si afferma spesso che nella realizzazione dei giardini pensili occorre utilizzare materiali "naturali" come terra, sabbia e ghiaia. A questo proposito […]

La tecnica: base del sistema
Nel campo della "bioarchitettura" si afferma spesso che nella realizzazione dei giardini pensili occorre utilizzare materiali "naturali" come terra, sabbia e ghiaia. A questo proposito è utile fare alcune precisazioni:
Sui tetti manca il collegamento al terreno naturale, eccessi idrici si alternano a periodi estremamente secchi. Con l'adozione di accorgimenti tecnici si permette alla vegetazione di vivere in condizioni ideali.
I tetti proteggono sotto varie forme e rappresentano una parte importante di un edificio. Nell'inverdire un tetto è quindi necessario rispettare determinate norme e direttive (impermeabilizzazione, drenaggio, prevenzione antincendio,..) ed anche i committenti e i realizzatori devono contare su particolari garanzie e sicurezze.
Terra, sabbia e ghiaia sono materiali relativamente pesanti. Le normali coperture sono caratterizzate molto spesso da portate residue ridotte ed i sistemi di inverdimento con materiali pesanti devono essere scartati a priori.
Non c'è quindi da meravigliarsi se viene impiegata tutta una serie di moderni materiali (in forma di fogli, tessuti, elementi drenanti .. ) quando si tratta di realizzare inverdimenti leggeri, a normativa e di funzionalità duratura.
Per motivi di qualità, durata e peso, raramente vengono utilizzati strati vegetativi realizzati con normali terreni di coltivo ricorrendo a substrati studiati e prodotti specificatamente per il tetto verde.

Prodotti ecologici
Tutti gli elementi in espanso rigido vengono da tempo prodotti senza l'utilizzo di cloro-fiuoro-derivati che danneggiano lo strato di ozono.
Dove si può rinunciare ad una guaina antiradice saldata vengono utilizzati teli in polietilene privi di sostanze plastificanti e posati senza saldature.
I substrati Tetto Verde per giardino pensile contengono elevate quantità di compostati pregiati e materiali minerali naturali.
Quando è possibile vengono utilizzati materiali naturali; nell'inverdimento di coperture inclinate, per es., si utilizzano reti di juta come protezione contro l'erosione (eolica ed idrica) fino al radicamento nel substrato.
Tutti i prodotti sono riciclabili.

 

Riciclaggio di materiali pregiati

 

SISTEMI
Monostrato, a due strati…
Normalmente un inverdimento pensile è realizzato mediante l'impiego di diversi strati, ciascuno dei quali assolve ad una specifica funzione: lo strato di vegetazione, o substrato, lo strato filtrante e lo strato drenante. Sui tetti vengono inoltre applicati particolari strati protettivi per evitare di danneggiare l'impermeabilizzazione della copertura. Alcuni materiali, secondo le "Direttive per l'inverdimento pensile" edite dall' FLL, in virtù delle loro specifiche caratteristiche, possono assolvere a più funzioni. In questo modo è possibile realizzare inverdimenti a tre strati, a due strati o monostrato.

SISTEMA MONOSTRATO CON LAPILLO VULCANICO, ARGILLA ESPANSA, ARDESIA ESPANSA, ..
Nei sistemi monostrato il materiale drenante utilizzato deve operare come filtro e drenaggio stabile. Inoltre la copertura deve avere una pendenza regolare minima del 2% per garantire un sufficiente deflusso delle acque di drenaggio. Quando sono rispettate queste due premesse è possibile, in base alle Direttive FLL, l'impiego di qualsiasi tipo di monostratificazione su coperture in pendenza.
Un efficace sistema drenante si può raggiungere solo con l'impiego di materiali minerali puri e con una particolare granulometria. Questo è il motivo per cui, negli inverdimenti monostrato, sono impiegati soprattutto lapillo vulcanico, argilla espansa o ardesia espansa. Questi materiali sono in pratica sterili, accumulano relativamente poca acqua, tendono a surriscaldarsi e sono, almeno l'argilla e l'ardesia espanse, poco stabili al vento. Nessuna meraviglia, quindi, che su questi materiali sia piuttosto difficile insediare o mantenere la vegetazione.
Gli inverdimenti monostrato devono essere concimati almeno una volta l'anno, dato che i materiali minerali puri non sono in grado di trattenere le sostanze nutritive. Questo comporta un maggiore impegno di manodopera ma anche un continuo dilavamento degli elementi nutritivi. Per ovviare a ciò i materiali minerali sono spesso miscelati con materiale organico con la conseguenza di ridurre fortemente la capacità drenante. L'eccessiva presenza di frazione organica può causare infradiciamenti (ristagni d'acqua) che possono provocare il parziale o totale deperimento della vegetazione.
L'ing. Berndt W. Krupka, noto esperto nel campo dell'inverdimento pensile, in base alla sua esperienza, formula il seguente giudizio riguardo all'inverdimento monostrato:
"Si tratta di un sistema per inverdimento estensìvo, evidentemente molto economico, che frequentemente non assolve né alle basilari esigenze biologiche né alle molteplici esigenze ecologiche, climatiche, tecniche ed estetiche. Il campo d'impiego è molto limitato e può avere significato solo in forma modificata".

SISTEMA A DUE STRATI CON MATERIALE MINERALE LEGGERO RICICLATO
Premessa per l'applicazione di questo sistema, è che i materiali per lo strato vegetativo e lo strato drenante siano dei filtri meccanicamente stabili. Nella pratica ciò s'ottiene riportando sopra ad un granulato minerale una pacciamatura di humus (es. Zincohum). Per motivi ecologici si consiglia un granulato riciclato con specifica curva granulometrica (es. Zincolit). Si possono utilizzare, come componente minerale, anche opportune miscele di lapillo vulcanico.
L'esperienza dimostra che la vegetazione si stabilisce in modo più sicuro con i sistemi in doppio strato. E' possibile sia la semina di talee di Sedum e di sementi, sia la posa a dimora di piante erbacee in vasetto. Rispetto ai sistemi monostrato, grazie alla pacciamatura organica di Zincohum, l'approvvigionamento di elementi nutritivi è più efficace senza che la capacità drenante sia ridotta.
A causa del ridotto spessore di stratificazione (8-10 cm), anche nei sistemi a due strati la capacità drenante è limitata. In questo caso, per garantire un efficace drenaggio è indispensabile che la copertura abbia una pendenza minima del 2%. Si può, eventualmente, ovviare alla scarsità di pendenza applicando un sistema di drenaggio lineare mediante canalette di sgrondo.
I maggiori costi per la posa in opera di questo sistema, in confronto a quello monostrato, sono compensati da una consistente diminuzione dell'onere per la manutenzione.

SISTEMI PER L'INVERDIMENTO ESTENSIVO ED INTENSIVO … A TRE STRATI O "SISTEMA TETTO VERDE"

Sistema a tre strati con drenaggio in materiale minerale sciolto
Quello a tre strati è uno dei più vecchi sistemi per la realizzazione di giardini pensili. Lo strato di vegetazione, lo strato filtrante e lo strato drenante sono nettamente distinti; ciò permette di realizzare numerose combinazioni di materiali idonei per il substrato, il filtraggio ed il drenaggio. Con il sistema a tre strati è possibile realizzare sia inverdimenti intensivi e fioriere (con o senza accumulo di falda) sia inverdimenti estensivi. Normalmente l'inverdimento a tre strati è più pesante di un inverdimento a due strati o monostrato. Questo è dovuto ai fatto che lo strato drenante e il substrato devono avere un determinato spessore minimo per garantire il funzionamento del sistema. La normativa DIN 4095 prescrive che, nella norma, lo strato drenante minerale sfuso deve essere posto in opera in uno spessore minimo di 15 cm. Possono essere impiegati spessori più ridotti solo se, per ogni caso specifico, è redatto e presentato un calcolo tecnico. Per aumentare la capacità drenante dei materiali minerali sfusi vengono talvolta posati dei tubi drenanti aggiuntivi. Queste tubazioni non possono essere soggette a pulizia periodica per cui, col passare del tempo, esse tendono ad essere invase ed otturate dagli apparati radicali con conseguente notevole riduzione dell'efficacia desiderata. La posa in opera del sistema a tre strati è più onerosa rispetto a quella dei sistemi a due strati o monostrato, in modo particolare quando sono utilizzati materiali drenanti granulosi in forma tondeggiante che, nella fase di posa, presentano scarsa stabilità al calpestio. Il sistema a tre strati con materiali drenanti minerali sfusi è oggi impiegato particolarmente in due casi: nelle fioriere e negli inverdimenti intensivi, quando la statica non impone limitazioni e sia prevista la creazione di "giardini" con cespugli ed alberi.

Sistema Tetto Verde con Floradrain,Floratec e Floratherm
I sistemi d'inverdimento Tetto Verde rappresentano un'ottima alternativa ai sistemi sopra descritti. Gli elementi posati a tutta superficie formano uno strato drenante stabile a normativa DIN 4095, sono stabili alla compressione ed al calpestio ed a parità di rendimento, sono sensibilmente più leggeri di un drenaggio con materiali sciolti. Possono essere inverdite in modo permanente anche coperture prive di pendenza o con portata limitata.
Peso contenuto ed elevata capacità drenante non sono gli unici vantaggi:
 

  • Il sistema di canalizzazioni, ricavato sulla faccia inferiore degli elementi, ga-rantisce un perfetto drenaggio anche in presenza di forte accrescimento de-gli apparati radicali.

  • Sulla faccia superiore degli elementi sono ricavate delle vaschette che accumulano acqua piovana rendendola disponibile per la vegetazione (irrigazione per capiliarità).

  • Speciali aperture negli elementi provvedono all'aerazione degli apparati radicali e rendono possibile la diffusione della pressione di vapore dalla zona di drenaggio (irrigazione per diffusione).

  • Gli elementi posati a tutta superficie forniscono coibentazione termica e proteggono meccanicamente l'impermeabilizzazione dalle sollecitazioni di taglio.

  • Il sistema FLORATHERM è ufficialmente certificato come materiale termoisolante e contribuisce al risparmio dell'energia per il condizionamento degli ambienti.

Questi vantaggi sono ottenuti mediante l'impiego di prodotti particolari. Per rispetto dell'ambiente, ove possibile, non è utilizzato PVC e vengono impiegati materiali riciclati. Solo l'elemento FLORATHERM, per motivi di certificazione, deve essere prodotto in PS estruso, ovviamente senza impiego di cioro-fiuoro derivati.

 

SISTEMI D'INVERDIMENTO BREVETTATI
Per ogni problema la giusta soluzione
Il sistema di inverdimento pensile Tetto Verde è concepito in modo tale da offrire alla vegetazione condizioni stabili di vita, nonostante la mancanza del contatto diretto col terreno naturale e la frequente ridotta stratificazione di substrato, ciò senza pregiudicare la funzione della copertura.

Come funzionano i sistemi
I diversi strati di un inverdimento pensile assolvono, come nei terreni naturali, a preclse funzioni: fornire gli elementi nutritivi, accumulare acqua, areare e drenare; sulle coperture inclinate protezione contro lo scivolamento e contro l'erosione.
I sistemi sono così flessibili che ci consentono di trovare la giusta stratificazione per risolvere ogni problema d'inverdimento pensile.

Gli elementi drenanti brevettati (Floradrain, Floratherm, Floratec, Elastodrain) formano di volta in volta il cuore del sistema provvedendo, grazie alla rete di canali posti sulla faccia inferiore, ad un efficace drenaggio delle acque anche in presenza di forte sviluppo degli apparati radicali. Contemporaneamente gli elementi accumulano acqua nelle apposite concavità, anche su coperture in pendenza, garantiscono la necessaria areazione degli apparati radicali e rendono possibile la diffusione della pressione di vapore.
Gli strati protettivi posti al di sotto degli elementi drenanti (feltri protettivi e di accumulo e, dove necessario, teli o guaine antiradice) offrono la garanzia che il tetto venga protetto da danneggiamenti. Gli strati che si trovano al di sopra degli elementi drenanti formano un ambiente adatto alla vegetazione.

LA GIUSTA STRATIFICAZIONE
Negli inverdimenti estensivi con funzione di strato protettivo, vengono utilizzate soprattutto specie resistenti alla siccità e con buona capacità di autorigenerazione e propagazione che richiedono strati sottili di substrato e siano economiche da impiantare o seminare.
Negli inverdimenti intensivi, che vengono utilizzati come veri e propri giardini, si utilizzano specie più esigenti e di maggior sviluppo (es. erbacee perenni, alberi, cespugli, tappeti erbosi.
Terricci per giardino pensile con peso contenuto, ma comunque strutturalmente stabili, sono la base per un ottimale sviluppo della vegetazione sui pensili. Tutte le caratteristiche (valore del Ph, contenuto in sostanze nutritive, volume dei pori, permeabilità all'acqua .. ) devono essere perfettamente calibrate, inoltre gli strati di terriccio devono essere resistenti al fuoco portato (resistenza all'accensione) ed al calore raggiante. Tipo e spessore del terriccio definiscono l' accrescimento della vegetazione, ma anche il carico statico che l'inverdimento comporta.
Il telo filtrante impedisce il dilavamento delle particelle fini del substrato mantenendo la stabilità dello strato drenante.
Gli elementi drenanti, posati a tutta superficie, servono soprattutto a scaricare efficacemente l'acqua in eccesso, secondo le prescrizioni della normativa DIN 4095. Gli elementi drenanti Tetto Verde trattengono, in appositi incavi, una parte delle precipitazioni atmosferiche, anche in presenza di pendenza. Il sistema di canalizzazione presente sulla faccia inferiore e particolari aperture garantiscono la diffusione del vapore acqueo e la necessaria areazione.
Gli strati protettivi in tessuto immarcescibile offrono ai teli antiradice ed alle impermeabilizzazioni protezione meccanica e accumulano umidità e sostanze nutritive.
La protezione antiradice (i cui materiali, spessori e modalità di posa, sono in funzione del progetto di inverdimento e della tipologia delle coperture) impedisce che le radici danneggino l'impermeabilizzazione sottostante.