Tingide del platano, nuove strategie di difesa

Nuova metodica per la lotta alla Corythucha ciliata: scortecciatura e trattamento fogliare con olio minerale

Riassunto

Il platano è una tra le essenze arboree più diffuse nei viali di Roma e come le altre piante è soggetto all'attacco di parassiti, in particolare da parte della Corythucha ciliata (Say, 1832) (Heteroptera: Tingidae o tingide del platano), un emittero che risulta particolarmente dannoso sulle piante del genere Platanus.

In inverno le femmine gravide si riparano prevalentemente sotto le placche corticali, nel periodo primaverile-estivo si localizzano nella pagina inferiore delle foglie dove sottraendo la linfa causano un indebolimento delle stesse provocandone la caduta anticipata; a metà maggio compaiono i primi stadi giovanili, a fine giugno gli adulti danno complessivamente luogo a 3 generazioni nel corso dell'estate, poi per svernare tornano sotto le placche corticali.

Da fine febbraio a fine settembre 2008 è stato effettuato uno studio dei platani presenti a Roma per valutare l'efficacia di una nuova metodica di lotta contro la Corythucha ciliata, a tale scopo sono stati scelti e monitorati 93 alberi effettuando sopralluoghi e campionamenti prima e dopo i trattamenti.

La metodica si articola in due fasi: la prima di scortecciatura del tronco principale e la seconda di trattamento della chioma con un olio minerale.

La scortecciatura invernale ha avuto un forte impatto sullo sviluppo di Corythucha ciliata, a seguito della quale è stata riscontrata una presenza inferiore di un 1/3 rispetto agli alberi non scortecciati, mentre il trattamento con l'olio ha dato risultati positivi ma con una diminuzione di Corythucha Ciliata inferiore rispetto a quanto ottenuto col trattamento effettuato precedentemente.

 

Introduzione

A seguito di numerose segnalazioni pervenute al Dipartimento 'Politiche Ambientali e del Verde Urbano' del Comune di Roma, da parte di cittadini, che lamentavano fastidi causati da piccoli insetti, provenienti dagli alberi adiacenti ai palazzi, il Dipartimento Ambiente del Comune di Roma è stato incaricato di attuare un progetto per contrastare il fenomeno dell'infestazione dei platani da C. ciliata.

Pertanto il presente studio nasce dalla necessità di sperimentare una soluzione tecnica dai costi contenuti e non invasive per la pianta, attraverso la messa in opera di procedimenti innovativi e l'utilizzo di prodotti ecocompatibili al contempo efficaci che rispettassero le piante, l'ambiente e la salute pubblica.

 

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Ulteriori approfondimenti sulla bioetologia della tingide del platano: link

Tingide del platano

 

Materiali e metodi

Nel periodo di studio che va da fine febbraio a fine settembre 2008 è stata effettuata una sperimentazione sulle alberature presenti nei viali del Gianicolo a Roma al fine di valutare l'efficacia di questo tipo di metodica atta a contrastare l'infestazione da C. ciliata in ambito urbano. 

Con un primo sopralluogo è stata valutata l'infestazione degli alberi da utilizzare per l'esperimento, ogni pianta è stata classificata in base alle femmine di C. ciliata riscontrate sotto le placche di corteccia rimosse durante il sopralluogo, con un grado di infestazione Basso (meno di 10 femmine), Medio (da 11 a 50) e Alto (più di 50 femmine).

Durante i sopralluoghi sono state misurate la temperatura e l'umidità relativa in diversi orari che vanno dall'inizio alla fine del sopralluogo, in una fascia temporale che và dalle 9.00 alle 18.00 circa.

Le piante attaccate dal parassita appartengono alla specie P.hybryda, sono stati scelti per lo studio 93 alberi disposti sui due viali che portano alla piazza del Gianicolo (Viale Passeggiata del Gianicolo) divisi in 4 lotti (uno per lato di ogni strada).

Per ogni lotto sono stati scelti alcuni alberi di controllo sui quali non è stato effettuato nessun trattamento. Le piante in questione sono state monitorate per tutto il periodo di studio effettuando campionamenti prima e dopo i trattamenti. 

La metodica è stata suddivisa in due fasi:

 

a) Scortecciatura

questa effettuata sul tronco principale, fino ad un'altezza di 4-6 metri, tramite rimozione delle placche di corteccia necrotizzate sotto le quali svernano le femmine fecondate; per tale asportazione manuale sono stati utilizzati guanti ruvidi allo scopo di evitare la creazione di abrasioni sui tessuti vivi del fusto della pianta. I residui vegetali derivati dalla pulitura sono stati asportati in sacchi di plastica facendo attenzione a pulire accuratamente l'area di lavorazione; l'eliminazione in discarica è avvenuta con le procedure di profilassi utilizzate per il fungo Ceratocystis fimbriata 'Cancro Colorato', le porzioni di fusto scortecciate sono state trattate con un prodotto fungicida.

 

b) Trattamento della chioma tramite irrorazione con olio minerale effettuata tramite l'utilizzo di un cannone nebulizzatore

Il trattamento è consistito in un ciclo di tre interventi effettuati a cadenza di circa 30 giorni a partire da Maggio 2008, seguendo il ciclo biologico di C. ciliata. E' stato utilizzato un prodotto fitosanitario, in soluzione acquosa, denominato Biolio 12 mesi®, a base di olio minerale, prodotto e commercializzato dalla Copyr S.p.A.

Il prodotto è un abbattente, senza potere residuale, che agisce esclusivamente per contatto diretto con gli insetti andando ad ostruire gli spiracoli respiratori e causando la morte per asfissia. Per l'irrorazione è stato utilizzato un furgone con cannone atomizzatore (40 atm con micro dosatore) ed è stata irrorata una soluzione acquosa con prodotto diluito al 1,5-2%. La soluzione diluita ha bagnato integralmente le piante particolarmente la pagina inferiore delle foglie dove stazionano gli insetti.

 

Le operazioni di scortecciatura e trattamento fogliare sono state effettuate dalla Coop. Soc. Verdeidea 2001 Srl.

I sopralluoghi e relativi campionamenti sono stati eseguiti su un furgone con cestello elevatore a quattro altezze predeterminate: 5, 10, 15, 20 metri da terra, ad ogni altezza sono state osservate 20 foglie e sono stati identificati e contati gli insetti presenti (forme giovanili e adulti). 

Per evidenziare l'eventuale presenza di uova, sono state prelevate da ogni albero alcune foglie infestate e osservate al microscopio da dissezione a 60x.

 

Risultati e discussione

Nel grafico 1 vengono riportati i risultati preliminari della sperimentazione effettuata sulle alberature del Gianicolo durante il periodo di studio (febbraio-luglio 2008) tramite l'attuazione della metodica sopra descritta.

La prima fase effettuata a febbraio tramite la scortecciatura del tronco principale dei platani scelti per la sperimentazione, è stata effettuata fino ad un'altezza di circa 3 metri dal suolo.

Ad aprile si nota una netta differenza nel numero medio di insetti presente sugli alberi scortecciati rispetto a quelli di controllo (7,1 contro 20 insetti per pianta), differenza che si evidenzia maggiormente a maggio (13,4 contro ben 178,5 insetti per pianta). 

La seconda fase è stata realizzata irrorando le piante con olio minerale tramite cannone nebulizzatore per tutta l'altezza della pianta in tre momenti differenti della stagione per colpire più efficacemente le tre generazioni che si sono susseguite durante la primavera-estate. 

Tutti i trattamenti con olio sono stati preceduti e seguiti da sopralluoghi effettuati per valutare l'efficacia di ogni trattamento; dal confronto dei valori medi degli insetti per pianta, si nota come il trattamento, seppure con i limiti di un prodotto solo a base di olio minerale, abbia avuto lo stesso un effetto limitante sulla C.ciliata, rilevato paragonando i dati raccolti prima e dopo i trattamenti e comparando i valori tra gli alberi trattati e quelli utilizzati come controllo.

Le temperature hanno oscillato da un massimo di 31,2°C ad un minimo di 18,4°C mentre l'umidità relativa si è aggirata tra il 77% e il 40%.

 

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Risultati delle operazioni di scortecciatura e dei 3 trattamenti con Biolio®.

K = piante non trattate utilizzate come controllo negativo.

Trattato = piante scortecciate/irrorate con olio. I valori si riferiscono al numero medio di insetti per albero.

Scortecciatura - grafico 1

 

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Andamento delle temperature e dell'umidità relativa misurate durante i sopralluoghi nel periodo di studio.

Temperature - grafico 2

 

Conclusioni 

Come si può notare dalla tabella con i dati riassuntivi derivati dai monitoraggi, si rileva che un efficace contrasto allo sviluppo di C. ciliata è stato dato dalla scortecciatura invernale, dai dati rilevati dal confronto dei valori medi di insetti per albero si può notare che il numero di insetti sia circa 1/3 rispetto a quelli in cui non è stata effettuata la scortecciatura.

Anche per quanto riguarda il trattamento effettuato con il prodotto fitosanitario denominato Biolio® 12 mesi, si nota come il numero di insetti (stadi giovanili e adulti) presenti sulle piante trattate sia nettamente inferiore rispetto alle piante di controllo.

L'utilizzo di questo tipo di soluzione tecnica, permette di affrontare gli infestanti presenti in città con metodologie ad impatto ambientale basso o nullo; questi risultati sperimentali andranno certamente valutati in un ambito temporale più ampio, auspicando altri cicli di scortecciatura e di trattamenti che ripetuti negli anni potrebbero certamente avere un impatto più efficace ed evidente soprattutto sulla prima generazione. 

 

Autori

Francesco Severini, Istituto Superiore di Sanità

Giancarlo Quarchioni, Servizio Giardini Comune di Roma

Bruno Cignini, Marco Chionne, Rita Di Domenicantonio, Comune di Roma

 

Ringraziamenti

Si ringrazia la Copyr spa per la fornitura del prodotto, del supporto tecnico e dell'organizzazione editoriale.

 

 

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