Torino: lavori di ripristino

REGOLAMENTAZIONE DEI LAVORI DI RIPRISTINO CONSEGUENTI A MANOMISSIONI DI AREE VERDI E ALBERATE     Capo I – Norme di carattere generale Premessa Le seguenti norme, integrano quelle contenute nelle […]

REGOLAMENTAZIONE DEI LAVORI DI RIPRISTINO CONSEGUENTI A MANOMISSIONI DI AREE VERDI E ALBERATE

 

 

Capo I – Norme di carattere generale

Premessa
Le seguenti norme, integrano quelle contenute nelle "Condizioni per l'esecuzione di opere comportanti la manomissione di sedi stradali e aree verdi del Suolo Pubblico" approvate con deliberazione di G.M. 12/6/1990 n. mecc. 9007340 e nelle "Prescrizioni agronomiche cui attenersi in caso di lavori sul suolo e nel sottosuolo della Città" del Settore Tecnico XIII Verde Pubblico del 2/1/1990. Entrambi i documenti sono allegati in appendice. In caso di contrasto con i documenti surrichiamati prevalgono le disposizioni contenute nel presente documento. Ogni intervento di ripristino sul patrimonio verde in carico al Settore Tecnico XIII Verde Pubblico della Città di Torino sarà eseguito secondo le procedure enunciate all'art. 13.

Art. 1 – Autorizzazioni
A far data dall'esecutività della presente normativa tutte le richieste di intervento sul territorio che coinvolgono il verde pubblico o le banchine alberate, devono essere approvate dal Settore Tecnico XIII Verde Pubblico che rilascerà l'autorizzazione alla manomissione per la parte di sua competenza.
Alla richiesta di manomissione e/o occupazione dell'area verde o banchina alberata dovrà essere allegata una planimetria opportunamente quotata riportante il rilievo completo delle presenze vegetali esistenti sull'area o nell'alberata oggetto della manomissione, estesa ad una porzione di terreno di almeno 20 m oltre il limite dell'intervento (v. art. 2) ed ogni altro elemento utile a dettagliare il lavoro che si intende eseguire, come l'ingombro del cantiere e la sezione degli scavi. La richiesta dovrà contenere la durata degli interventi, le misure di salvaguardia della vegetazione e degli arredi, l'impegno da parte del richiedente ad indennizzare la Città di tutti i danni prodotti dall'intervento di manomissione, tutti gli estremi di identificazione (Ragione sociale, indirizzo, Partita IVA o Codice Fiscale). In caso di intervento urgente il parere scritto di competenza potrà essere richiesto telefonicamente o via fax seguito comunque da richiesta scritta. Quanto sopra dovrà inoltre essere accompagnato da una documentazione fotografica antestante lo stato di fatto del sito.

Art. 2 – Presenze vegetali
Gli interventi disciplinati dal precedente art. 1 dovranno prendere atto fin dalle fasi preliminari di progettazione delle piante già presenti in loco e del loro spazio minimo vitale (di volta in volta individuato e specificato su richiesta dal Settore Tecnico XIII Verde Pubblico) adeguando alle naturali capacità di sviluppo future le scelte tecniche e progettuali che si intendono realizzare.
Solo in mancanza di realistiche possibilità alternative tecnicamente accettabili e dimostrate, gli alberi, i prati, i cespugli e i principali arredi verdi potranno essere coinvolti nei lavori, comunque sempre nel rispetto di quanto prescritto dalle presenti norme e ricevuto in ogni caso il preventivo parere scritto dal Settore XIII Verde Pubblico.

Art. 3 – Principio del verde "migliorato"
Nel caso di lavori che penalizzino in modo significativo, per durata o estensione, il patrimonio verde della Città, il concessionario sarà tenuto ad indennizzare un proporzionato miglioramento qualitativo del verde penalizzato dall'intervento; in via subordinata, il concessionario sarà tenuto a contribuire per un pari importo alla riqualificazione di un appezzamento di verde limitrofo a scelta insindacabile della Città, nei casi in cui il verde pubblico interessato non venga ricostruito integralmente.

Capo II – Prescrizioni tecniche

Art. 4 – Scavi in prossimità di alberi e arbusti
Gli scavi in prossimità di alberi dovranno essere eseguiti in presenza dei tecnici del Settore XIII Verde Pubblico precedentemente avvisati.
La distanza minima della luce netta di qualsiasi scavo dal filo tronco non può essere inferiore a m 3 (tre) per le piante di prima e di seconda grandezza e m 1,5 (uno virgola cinque) per gli alberi di terza grandezza e per gli arbusti.
In casi di comprovata e documentata necessità e comunque su istanza scritta del richiedente, il Settore Tecnico XIII Verde Pubblico potrà rilasciare deroghe in difformità alle distanze minime sopraccitate.
Per contro, quest'ultimo si riserva il diritto di imporre l'esecuzione degli scavi a distanze superiori in prossimità di esemplari arborei o arbustivi di notevole pregio paesaggistico c/o storico e qualora si richiedano particolari norme di salvaguardia dettate da esigenze agronomiche c/o patologiche.
Con l'obiettivo primario di salvaguardare la pubblica incolumità nel caso di scavi da eseguire a distanze inferiori a quelle prescritte, al fine di arrecare il minor danno possibile alla futura stabilità meccanica del soggetto arboreo, dovranno obbligatoriamente essere adottate particolari attenzioni quali ad esempio: scavi a mano, rispetto delle radici portanti evitandone il danneggiamento o l'amputazione, impiego di attrezzature particolari nel tratto di scavo prossimo alle piante (spingitubo, ecc.).
Qualora durante gli scavi non sia possibile evitare la rimozione di radici e sempre previo assenso scritto del Settore Tecnico XIII Verde Pubblico, queste dovranno essere asportate con taglio netto (e non strappate) con motosega o cesoie, provvedendo alla tempestiva disinfezione delle superfici da taglio per mezzo di opportuni anticrittogamici che devono essere distribuiti più volte sulle superfici interessate dai tagli e lasciati asciugare il tempo necessario (2 ore circa). I principi attivi da impiegare saranno di volta in volta prescritti dal Settore Tecnico XIII Verde Pubblico, nell'ambito del parere scritto di competenza.
Se le piante interessate sono del genere Platanus si richiama l'osservanza puntuale di quanto disposto dal D.M. 412 del 3 settembre 1987 (che si allega in appendice).
In caso di posa di pavimentazioni rigide ed impermeabili, dovrà essere lasciata attorno alla pianta un'area di rispetto di un raggio di almeno m 1,50 dal fusto per le essenze di prima grandezza, di m 1,00 per quelle di seconda grandezza e di m 0,50 per le essenze di terza grandezza e gli arbusti. Quest'area dovrà essere tenuta libera e protetta, secondo le modalità impartite di volta in volta dal Settore Tecnico XIII Verde Pubblico, per consentire gli scambi gassosi, la penetrazione delle acque meteoriche, l'esecuzione di operazioni di manutenzione e per impedire il costipamento. Potrà quindi essere richiesto di volta in volta il collocamento di cordoli, grigliati, piastrelle, barriere, ecc..

Art. 5 – Allestimento cantieri su aree verdi e alberature
Tutti gli alberi presenti nell'ambito del cantiere devono essere muniti di un solido dispositivo di protezione, costituito da una robusta recinzione rigida che consenta di evitare danni a fusto, chioma ed apparato radicale.
Non saranno ammessi la posa di pavimentazioni impermeabili anche se temporanee, l'accatastamento di attrezzature o materiali alla base o contro le piante, arredi, ecc., l'infissione di chiodi o appoggi, l'installazione di corpi illuminanti e di cavi elettrici sugli alberi, l'imbragamento dei tronchi, ecc.. Particolare attenzione dovrà essere posta nello smaltimento delle acque di lavaggio, nella manipolazione e accumulo in cantiere di altre sostanze inquinanti (carburanti, lubrificanti, leganti, ecc.) nonché nel governo delle fonti di calore e di fuoco.
Dovrà essere mantenuto libero l'accesso alle piante per tutti gli interventi manutentivi ritenuti necessari dal Settore Tecnico XIII Verde Pubblico.
Nel caso di esemplari arborei di particolare pregio o conformazione, potrà essere richiesta dal Settore Tecnico XIII Verde Pubblico l'interdizione del cantiere dalla superficie corrispondente alla proiezione della chioma sul terreno per mezzo di opportuna recinzione.
Nel caso che un cantiere impedisca per più giorni la fruibilità parziale o totale di un giardino, potrà essere richiesta al concessionario la posa preventiva di adatti cartelli di avviso rivolti all'utenza. La forma e il contenuto di detti cartelli dovranno essere preventivamente approvati dal Settore Tecnico XIII Verde Pubblico.

Art. 6 – Interventi agronomici specializzati
Qualsiasi intervento di potatura da effettuarsi sulle chiome deve essere eseguito a spese del Concessionario a mezzo delle imprese di manutenzione del verde sotto l'assistenza tecnica di personale del Settore Tecnico XIII Verde Pubblico.
Tale procedura vale anche per qualsiasi richiesta di trapianto di soggetti arborei ed arbustivi da sottoporre al Settore Tecnico XIII Verde Pubblico che valuterà la fattibilità tecnica dell'intervento indicando nel contempo il periodo più idoneo per la sua esecuzione.

Art. 7 – Manomissioni del verde orizzontale
Il materiale di risulta proveniente dagli scavi e contenente inerti derivanti da demolizione di manufatti preesistenti (es. laterizi, asfalto, ecc.) ricco di pietrame e/o ciottoli, nonché quello risultante dalle superfici danneggiate da transito di veicoli e da accumuli di materiali dovrà essere allontanato dal Concessionario al momento stesso della manomissione e conferito dove indicato dal Settore Tecnico XIII Verde Pubblico. A manomissione ultimata la colmatura degli scavi ad opera del concessionario dovrà essere effettuata secondo le norme seguenti: e esportazione del materiale non compatibile (inerti, zolle, ciottoli, ecc.) e apporto di terra agraria per ripristinare la quota richiesta con l'area circostante non manomessa per uno spessore che sarà indicato dai tecnici preposti; e accurato assestamento e livellamento del terreno.
Per un anno dalla data riportata sulla bolla indicante l'avvenuta consegna degli scavi al Settore Tecnico XIII Verde Pubblico, il Concessionario sarà ritenuto responsabile dei lavori richiesti dalla Città, eventuali interventi che si rendessero necessari in seguito a cedimenti saranno ad esso addebitati.

Art. 8 – Prati estensivi e tappeti erbosi
Si intende per prato estensivo una superficie inerbita costituita da un miscuglio di specie con prevalenza di graminacce a tessitura del manto grossolana, che richiede un numero limitato di tagli annuali, ed avente destinazione d'uso ricreazionale.
S'intende per tappeto erboso una superficie inerbita costituita da un miscuglio di graminacee a tessitura fine, che richiede un numero elevato di tagli annuali ed avente destinazione d'uso prevalentemente ornamentale.
Il ripristino a regola d'arte sarà effettuato dalle imprese di ordinaria manutenzione del verde pubblico dopo che l'autore della manomissione avrà provveduto ad eseguire quanto indicato all'art. 7. Il miscuglio di specie erbacee da utilizzarsi nella semina del tappeto erboso sarà particolarmente selezionato; in aiuole o giardini di particolare pregio o rappresentanza sarà effettuato il ripristino a pronto effetto con piote erbose, includendo nell'onere del ripristino anche gli innaffiamenti dovuti per un corretto attecchimento per almeno 30 giorni successivi all'impianto.

Art. 9 – Fioriture
Il ripristino della manomissione di aiuole fiorite sarà effettuato dalle imprese di ordinaria manutenzione del verde pubblico dopo che l'autore della manomissione avrà provveduto a quanto indicato ai punti 1 e 2 dell'art. 7. L'importo del ripristino è comprensivo della spesa futura di acquisto e posa delle piantine distrutte.

Art. 10 – Tappezzanti
Il ripristino di parcelle di terreno ricoperte da specie tappezzanti sarà effettuato dalle imprese di ordinaria manutenzione del verde pubblico dopo che l'autore della manomissione avrà provveduto a quanto indicato ai punti 1 e 2 dell'art. 7.

Art. 11 – Superfici orizzontali inerti
Il ripristino del danneggiamento o della demolizione di pavimentazioni, cordoli, fognature, sarà effettuato dalle imprese di ordinaria manutenzione del verde pubblico secondo le norme di cui ai documenti citati al Capo I Premessa.

Art. 12 – Arredi, giochi e recinzioni
Il ripristino del danneggiamento o della demolizione o della rimozione di arredi, giochi e recinzioni sarà effettuato dalle imprese di ordinaria manutenzione del verde pubblico mediante sostituzione con materiali e attrezzature di nuova fornitura o ricollocazione di quanto rimosso, se in condizioni accettate dal Settore Tecnico XIII Verde Pubblico.

Capo III – Contabilizzazione dei lavori di ripristino e delle spese relative

Art. 13 – Procedure dei lavori di ripristino. Modalità di pagamento
Ai sensi dell'art. 197 del TU. sulla finanza locale (R.D. 14/02/1931 n. 175) l'onere per rimettere in ripristino i sedimi manomessi è riconducibile all'autore della manomissione.
Al fine di ottenere uniformità di esecuzione delle opere di ripristino e per un migliore coordinamento di queste con gli interventi manutentivi dei sedimi circostanti, le opere di ripristino del verde pubblico manomesso o comunque deteriorato, compresi gli arredi, saranno gestite dalla Città secondo la procedura sotto enunciata.
I lavori di ripristino saranno effettuati dal Settore Tecnico XIII Verde Pubblico o dalle ditte appaltatrici delle manutenzioni ordinarie del verde pubblico competenti territorialmente nei vari lotti in cui è suddivisa la Città.
L'importo dei lavori di ripristino verrà addebitato all'autore della manomissione; esso sarà computato applicando gli stessi prezzi contenuti nei contratti stipulati dalla Città con le ditte di manutenzione ordinaria; tale importo verrà maggiorato del 18% quale rimborso delle spese sostenute dalla Città per il controllo di qualità e contabilizzazione dei lavori effettuati ed a parziale compenso del degrado generale apportato alle aree verdi manomesse e degli interventi manutentivi che si rendessero necessari successivamente al collaudo favorevole dei lavori di ripristino.
L'IVA verrà applicata sull'importo effettivo dei lavori eseguiti non maggiorati della suddetta aliquota del 19%.
Qualora la manomissione venga effettuata da privati, sarà la Città ad addebitare loro le spese del ripristino. Se la manomissione sarà effettuata da un Concessionario (ente, azienda, società) esso dovrà provvedere a liquidare direttamente all'impresa esecutrice i lavori di ripristino.
Le imprese emetteranno fattura, relativamente ai lavori eseguiti in ogni trimestre solare, direttamente al Concessionario in base alle contabilità allestite dal civico Ufficio Tecnico secondo le modalità contenute nei capoversi che seguono; la prevista aliquota di maggiorazione del 18% dovrà essere rimborsata direttamente alla Città dal Concessionario.
La contabilizzazione dei lavori di ripristino, conseguenti a specifica richiesta (bolla o altro) e relativa autorizzazione municipale, oppure per interventi comunque eseguiti su aree adibite a verde pubblico, sarà effettuata dal personale del Settore Tecnico XIII Verde Pubblico dal personale dell'impresa esecutrice dell'intervento di ripristino, previo rilievo in contraddittorio con un incaricato dell'ente concessionario.
Qualora il ripristino dovesse interessare una superficie globalmente pari o superiore al 75% di un'area avente delle precise delimitazioni fisiche quali ad esempio: guide, cordoli, cancellate, o simili, potrà essere richiesto, ad insindacabile giudizio del Settore Tecnico XIII Verde Pubblico, il ripristino totale dell'area, senza che il Concessionario possa sollevare eccezione alcuna.
Nel caso di ripristino conseguente a manomissione di un'area a verde pubblico o di banchina alberata per un intervento di superficie globale fino a 250 m i lavori eseguiti verranno conteggiati in economia.
Il Concessionario sarà impegnato a rimborsare con le medesime modalità, gli oneri eventualmente derivanti dalla revisione dei prezzi contrattuali che verrà riconosciuta alle ditte appaltatrici in base ai loro contratti con la Città ed alle leggi vigenti; anche gli importi derivanti dalla revisione prezzi saranno maggiorati della stessa aliquota del 18% di cui sopra.
I pagamenti dovranno essere effettuati nel rispetto dei termini previsti dalla legislazione dei LL.PP..
Il tempo decorrerà dalla data di presentazione delle fatture indipendentemente dalle rettifiche che il concessionario ritenesse di dover richiedere; tali rettifiche, qualora risultassero accettabili, verranno introdotte nel conteggio successivo con conseguente conguaglio.
Nel caso in cui il Concessionario sia un privato, l'eventuale rettifica verrà liquidata con nota di accredito successiva. Nel caso di ritardato pagamento saranno addebitati al Concessionario gli interessi legali e di mora previsti dal Capitolato Generale di Condizioni per gli Appalti Municipali e dalle leggi in materia, nonché ogni altro onere sostenuto per il recupero delle spese.

Capo IV – Sanzioni e danni

Art. 14 – Sanzioni
Ogni violazione e inosservanza delle norme e prescrizioni del presente Regolamento è punita, ai termini dell'art. 106 del T.U. legge comunale e provinciale con R.D. 3 marzo 1934 n. 383, con la sanzione amministrativa pecuniaria specificamente determinata con provvedimento della civica Amministrazione, in conformità della disciplina generale di cui al Capo I della Legge 24 novembre 1981 n. 689; nonché, se del caso, con la sanzione amministrativa accessoria del ripristino dello stato dei luoghi (da effettuarsi secondo le direttive enunciate all'art. 13) a cura e spese del responsabile della violazione o della inosservanza. All'accertamento ed alla contestazione delle violazioni e delle inosservanze delle norme e prescrizioni del presente Regolamento, nonché di altre norme o disposizioni comunque riferibili a materia pertinente la salvaguardia del verde pubblico, purché costituenti illecito amministrativo, può procedere anche il personale del Settore Tecnico XIII Verde Pubblico avente qualifica non inferiore al 6° livello funzionale e munito di apposito documento di riconoscimento. Le sanzioni amministrative di cui al primo comma si applicano indipendentemente da altri oneri, di qualsiasi natura, che al responsabile della violazione o inosservanza possano derivare in conseguenza della violazione o inosservanza delle medesime.

Art. 15 – Danni a soggetti arborei
Quanto riportato al precedente articolo lascia salva ed impregiudicata ogni altra possibilità della Città di addebito al Concessionario sia del valore ornamentale (v. art. 16) e/o del danno biologico (v. artt. 17 e 18) in caso di danneggiamenti non ripristinabili a soggetti arborei. Ogni intervento sul patrimonio arboreo della Città è eseguito tramite le imprese di manutenzione del verde pubblico.

Art. 16 – Metodologie per la stima del valore ornamentale
A) Abbattimenti
Nel caso il Settore Tecnico XIII Verde Pubblico debba procedere in proprio o autorizzi l'abbattimento di piante gravemente danneggiate o compromesse nella loro stabilità a causa di lavori effettuati nelle adiacenze, o a seguito di incidenti provocati da veicoli oppure debba occuparsi della rimozione di esemplari ubicati in aree sedi di nuovi interventi infrastrutturali, la Città si riserverà il diritto di richiedere l'indennizzo determinato in base alla stima del valore ornamentale dei soggetti vegetali coinvolti. Esso rappresenta il valore di mercato che consente di definire il costo di riproduzione del bene albero, adottando un procedimento di tipo parametrico con variabili in base al prezzo d'acquisto, valore estetico, ubicazione urbana, dimensioni e alle condizioni di salute, secondo quanto indicato nelle tabelle e planimetrie allegate.
L'indennizzo complessivo sarà determinato dalla seguente formula:

I = V.o. + S.a. – V.l.

dove:
I = indennizzo (ornamentale) spettante alla città
V.o. = Valore ornamentale
S.a. = Spese di abbattimento (se sostenute dalla Città)
V.l. = Valore di mercato del legname da opera ritraibile (se incamerato dalla Città)

B) Interventi sulla chioma
Nel caso vengano realizzati interventi non autorizzati a danno delle chiome di soggetti arborei (potature, sbrancature, taglio rami, ecc.) sia nel corso di lavori, sia nel caso di normali manutenzioni (concessioni ed affitti che prevedano l'onere della manutenzione di un'area verde) la Città si riserva il diritto di richiedere un indennizzo pari alla riduzione del valore ornamentale del patrimonio arboreo coinvolto.
Il procedimento comporta il confronto fra la stima del valore ornamentale che gli esemplari avevano prima dell'intervento (stima analitica o per comparazione con soggetti analoghi) e quello che risulta immediatamente dopo l'intervento.
L'indennizzo quindi sarà determinato dalla seguente formula:

I = V.o.p. – V.o.s.

dove:
I = Indennizzo spettante alla Città
V.o.p. = Valore ornamentale precedente l'intervento
V.o.s. = Valore ornamentale successivo all'intervento.

 Art. 17 – Metodologia per la stima del danno biologico all'apparato radicale
Si procederà alla determinazione del danno biologico nei casi in cui, ad insindacabile giudizio dei tecnici del Settore Tecnico XIII, a seguito di lavori vengano danneggiati gli apparati radicali delle piante.
L'indennizzo si basa sulla considerazione che il danneggiamento dell'apparato radicale è causa diretta della riduzione del valore ornamentale del soggetto in quanto ne provoca un deperimento generale.
Tale indennità è funzione della superficie del settore circolare interessato dai lavori ed il suo importo è determinato dalla seguente formula:

I : D.b. = V.o. x H

dove:
D.b. = Danno biologico
V.o. = Valore ornamentale
H = Incidenza percentuale delle radici asportate.

La procedura di cui agli artt. 16 e 17 è illustrata nelle tabelle allegate.

Art. 18 – Altri danni
Qualora si riscontrassero danni (scortecciamenti, rotture …) al tronco ed ai rami delle piante, dove per il loro ripristino è necessario l'intervento di un operatore specializzato per procedere a disinfezioni, ancoraggi, riduzioni di rami, ecc., l'indennizzo richiesto sarà pari alla spesa sostenuta dalla Città per l'intervento effettuato sulla pianta danneggiata applicando i prezzi e le modalità di pagamento come indicato all'art. 13.

Torino, 22 luglio 1993 Il Dirigente Settore Tecnico

L'Ingegnere Capo

 

Metodologie per la stima del valore ornamentale
a) Prezzo di vendita al dettaglio
b) Indice relativo alla specie e varietà

Questo indice è basato sui prezzi di vendita al dettaglio secondo i prezzi rilevati presso i vivai produttori di piante ornamentali.
Il valore da prendere in considerazione è la decima parte del prezzo di vendita unitario di una pianta di circonferenza 10-12 cm per le latifoglie o 15-18 cm per le conifere (altezza delle conifere 2,50-3,00 m).

b = a/10.

Questo valore porta all'interno del procedimento di stima il significato del costo di acquisto del giovane soggetto; esso è più o meno elevato a seconda del costo della piantina del vivaio.

Indice secondo il valore estetico e lo stato fitosanitario
10 = pianta sana, vigorosa, solitaria o esemplare;
9 = pianta sana, vigorosa, facente parte di un filare;
8 = pianta sana, vigorosa, in gruppo;
7 = pianta sana, media vigoria, solitaria o esemplare;
6 = pianta sana, media vigoria, in filare;
5 = pianta sana, media vigoria, in gruppo;
3 = pianta poco vigorosa, a fine ciclo vegetativo, in filare;
2 = pianta poco vigorosa, a fine ciclo vegetativo o malformata, in gruppo o solitaria;
1 = pianta senza vigore, malata;
0.5 = pianta priva di valore.

d) Indice secondo la localizzazione
10 = centro città;
8 = media periferia;
6 = periferia;
4 = parchi esterni;
2 = zone rurali.

e) Indice secondo le dimensioni

 

Circonferenza
Cm

Indice

Circonferenza
cm

Indice

Circonferenza
cm

Indice

30

1

150

15

340

27

40

1,4

160

16

360

28

50

2

170

17

380

29

60

2,8

180

18

400

30

70

3,8

190

19

420

31

80

5

200

20

440

32

90

6,4

220

21

460

33

100

8

240

22

480

34

110

9,5

260

23

500

35

120

11

280

24

600

40

130

12,5

300

25

700

45

140

14

320

26

800

50

 

g) Deprezzamento
Potatura leggera di rami secchi; 10%
Potatura forte di branche principali; 30%
Dendrochirurgia su cavità; 50%
Potatura forte più dendrochirurgia; 70%

i) Valore ornamentale

V.o. = (b x c x d x e) – g