Un teatro di fiori e profumi alla Mortella

La struttura è stata ricavata in un declivio naturale all’interno della montagna de ‘I Pizzi’, nel contesto lussureggiante del famoso giardino, in posizione molto scenografica e con vista sulla spiaggia di San Francesco e sul bianco paese di Forio ad Ischia.
Promotrice dell’intervento architettonico e paesaggistico, durato quasi due anni, è stata la creatrice stessa de La Mortella, l’infaticabile Lady Susana Walton che lo volle fortemente con l’idea di “regalare” un Teatro al suo Giardino ma anche al pubblico internazionale che lo visita e alle giovani promesse della Musica, un luogo dove l’Arte potesse rendere ancor più vitale il giardino. 

Grazie alla fortunata predisposizione del luogo e alla presenza di vecchi terrazzamenti, si è potuta creare un’ampia cavea da destinare a spettacoli all’aperto, funzionale e al tempo stesso integrata nel giardino, in quanto “giardino” essa stessa.
L’intento infatti è stato quello di creare un teatro-giardino di profumi, gradevole alla vista, all’olfatto e utile nelle torride estati a tenere lontani gli insetti molesti.
Le gradinate sono state ricoperte di molte varietà di profumatissimo timo strisciante, lo stesso usato nella cucina locale e qui nobilitato a pianta da giardino; insieme al rosmarino strisciante, che borda terrazze, orla aiuole, profila il palcoscenico, regalando l’allegria dei suoi discreti fiorellini blu e l’aroma pungente.
I terrazzamenti sono diventati cosi profumate balconate fiorite, grazie anche ai grandi cespugli di rose cinesi, ai cisti, lentischi, euforbie e agli immancabili mirti, per saturare l’aria di oli balsamici nelle calde notte d’estate.

Le balaustre sono state ingentilite con le Ipomee notturne (Ipomoea alba) dal grande fiore bianco e profumo inebriante, insieme con i candidi gelsomini.
La terrazza
in cima, battuta dal sole e dal vento, si è prestata ad ospitare piante esotiche: varietà rare di Agavi con foglia screziata o decorata da filamenti di fibra; spinosi Dasylirion, scultoree Yucche del Messico, dalle delicate spighe di fiori bianchi a campana.

Tutto intorno alla cavea “in fiore”, è stato creato un’ombroso anello di lecci, la quercia sempreverde tipica di Ischia, un’occasione per rimboschire la collina dei Pizzi, con l’impianto di quasi 100 esemplari.
Il sottobosco venutosi a creare è stato tappezzato da colorati Pelargoni, di una varietà sudafricana dalle inusuali fragranze, dal limone alla menta, dal cocco al mandarino.
Un grande arco rustico
in pietra, sormontato dalla doppia W di William Walton, immette in questo mondo di profumi e colori, che di notte un sofisticato impianto di illuminazione, disegnato dall’arch. Marco Bisenzi, rende ancor più magico.

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