Un’orchidea insolita: Dendrobium victoriae reginae

La specie fu scoperta da A. Loher alla fine del XIX secolo e fu dedicata alla Regina Vittoria. Descritta per la prima volta dallo stesso nel 1897.
Proviene dall’isola di Luzon nelle Filippine.
Il nome Dendrobium deriva dal greco dendros che vuol dire albero e da bios che vuol dire vita con riferimento alla capacità di vivere sospese nell’aria di molte di queste specie, tale denominazione è stata mantenuta fin dal 1799.
È una pianta epifita i cui pseudobulbi variano tra i 25 ed i 60 centimetri di lunghezza. Sono dotati di una dozzina di foglie che si dipartono dai nodi. Il fusto, giallo arancio, si presenta ricoperto da brattee persistenti.
Le foglie sono oblunghe e lanceolate, larghe 1-2 cm e lunghe da 3 a 8 cm.
I fiori nascono dagli apici dei vecchi pseudobulbi in numero da 3 a 12 su corti gambi. Misurano 3 cm hanno petali, sepali e labello di colore blu con l’apice e l’attaccatura al centro bianchi, sono rigati da cinque linee verticali di colore viola più marcate in corrispondenza della gola nel labello.
Petali e sepali sono ovati-linguati lunghi circa 1,5 cm, larghi 0,6 cm. Il labello ha forma ovata, leggermente concava. La colonna è bianca e minuta.
In coltivazione la pianta può esser tenuta sia in zattera che in vaso. Se coltivata su zattera necessita di bagnature più frequenti. Fiorisce generalmente in primavera – estate.