Verde pensile: piante erbacee e arbustive

Di solito, quando si progetta un giardino, è opportuno che la scelta delle piante venga effettuata in armonia con il naturale contesto vegetazionale della zona. Quali criteri adottare nel verde pnsile?

 

Le piante autoctone o quelle naturalizzate, cioè quelle piante che sono tipiche del paesaggio naturale di un determinato luogo, stanno alla base di un progetto che si voglia inserire correttamente nel paesaggio e, nel contempo, non diano troppi rischi di mancato adattamento alle condizioni climatiche. Le cose cambiano un po' per i giardini e terrazzi di città, in quanto l'ambiente vegetale naturale della zona in cui sorge il giardino urbano o il terrazzo non esiste praticamente più (se non a livello di vegetazione potenziale); in questi casi ci si può ritenere abbastanza liberi nella scelta delle piante e i fattori predominanti da tenere presenti sono soprattutto il clima e l'aspetto estetico delle piante che si, intende inserire, per non parlare poi, in ambienti urbani difficili, dell'inquinamento atmosferico.
Il clima, soprattutto per quanto riguarda temperature minime e massime prevedibili, rappresenta il principale fattore limitante della vegetazione. Nei terrazzi e nelle aree pensili esistono spesso condizioni microclimatiche particolari. Se l'area è chiusa e protetta dai venti freddi di tramontana, oppure se gli edifici di contorno o i muri perimetrali costituiscono una vera e propria "nicchia protetta", vi si possono ambientare piante originarie di zone molto più miti.
Al contrario si creerà un microclima sfavorevole se l'area, anche se posta in regioni temperate, si trova in zone esposte al vento.
A seconda dei loro aspetti decorativi le piante si possono raggruppare secondo il fogliame, i fiori, i frutti, l'architettura dei rami, l'aspetto della corteccia, la forma e il portamento della pianta.
Il fogliame è l'elemento più evidente di distinzione delle piante. Le piante a fogliame persistente possono formare quinte di schermo impenetrabili alla vista, cosa spesso indispensabile per creare un ambiente intimo su un terrazzo. Poiché l'aspetto delle piante sempreverdi è estremamente simile in estate e inverno può generare un senso di monotonia. Per questo motivo uno schermo persistente, ad esempio una quinta alta più di 3 metri di Laurus nobilis, oppure una bordura alta tra i 2 ed i 3 metri di Viburnum tinus, possono essere resi più vivaci in alcuni mesi dell'anno, inserendovi piante da fiore, come ad esempio le rose sarmentose 'Cocktail ' (fiore rosso a centro arancio) o 'Mount Everest' (fiore bianco).
Le specie caducifoglie mutano aspetto con il passare delle stagioni e permettono di rendersi conto dei cicli della natura anche in zone cittadine ipercostruite in cui il cemento, il vetro e la plastica predominano. Alcune specie di arbusti e piccoli alberi sono interessanti per il fogliame colorato, rosso o variegato, altre, come gli aceri, per le variazioni di colore autunnale che passano per le sfumature del rosso e del giallo.
I fiori sono l'elemento colore di ogni giardino, pensile o no che sia. Le specie che più arricchiscono il giardino di fiori sono le piante erbacee perenni, le annuali e gli arbusti. Le specie perenni, piante di facile coltura, rappresentano una base valida per la composizione di aiole o bordure miste. Da sole o accostate con arbusti, creano effetti bellissimi di grande naturalezza. E' necessario conoscere quali sono sempreverdi e quali invece d'inverno perdono la parte aerea. Le annuali hanno spesso fioritura vistosissime, ma vanno rinnovate ogni anno e sono quindi riservate ai giardini dotati di giardinieri o agli appassionati che hanno tempo da dedicare al giardino. Gli arbusti sono le piante che più arricchiscono il giardino di note di colore durante tutto l'arco dell'anno. Soprattutto in inverno quando le piante erbacee da fiore sono in riposo, essi, con i fiori, le bacche, il colore della corteccia, vivacizzano le composizioni.
Le specie arbustive sono moltissime ed è possibile comporre macchie a fioritura scalare che colorano lo spazio verde in ogni periodo dell'anno. L'uso di specie diverse presuppone la conoscenza della forma e dimensioni definitive; infatti quelle più basse vanno collocate in primo piano, quelle più alte sullo sfondo. Un altro aspetto essenziale da tenere in considerazione per la scelta delle piante e l'esposizione al sole e/o all'ombra delle varie zone. Alcune piante sono eliofile e fioriscono soltanto in pieno sole, altre amano l'ombra. E' molto importante che nei giardini pensili frequentati vengano escluse le piante spinose o velenose.

Specie arbustive per terrazzi e giardini pensili

Abelia grandiflora
Abelia rupestris
Arbutus unedo
Buxus sempervirens
Buddleia alternifolia
Berberis thunb.'Atropurpurea'
Ceanothus 'Gloire de Versailles'
Cercis siliquastrum
Chimonanthus praecox
Cotoneaster ss.pp.
Cotinus coggygria
Camellia japonica
Camellia sasanqua
Corylus avellana

Feijoa
Hedera colchica
Hedera helix
Malus floribunda cultivar
 

Jasminum azoricum
Jasminum beesianum
Jasminum officinalis
Jasminum polyanthum
Jasminum primulinum
Myrtus communis
Myrtus tarentinus
Olea europaea
Osmanthus fragrans
Osmanthus ilicifolius
Osmanthus latifolius
Phillyrea ss.pp.
Pistacia lentiscus
Rosmarinus officinalis
Trachelospermum jasminoides
Viburnum tinus
Vinca minor
Vinca major variegata

Altre specie

Chamaerops humilis
 

Specie impiegate in giardini pensili in differenti latitudini italiane dall'Autore a partire dall'anno 1970.

 

Specie erbacee tappezzanti

Specie

Condizioni

Copertura

Armeria maritima
Coreopsis verticillata
Delosperma aberdeenense
Delosperma cooperi
Delosperma nubigerum
Festuca tenuifolia
Iris barbata nana
Salvia nemorosa 'Blau Konigin'
Sedum (tutte le specie)

Ottime
Ottime
Ottime
Ottime
Ottime
Ottime
Ottime
Ottime
Ottime
 

18%
52%
38%
52%
32%
62%
56%
36%
oltre 95%

Fonte: Chiusoli A., Minelli A., Monti A.L.,
Ricerche sui giardini pensili: vegetazione resistente a stress idrici.
Atti II Giornate scientifiche S.O.L S. Benedetto del Tronto 1994.