Viburnum tinus

Ci capita ogni tanto di vedere concentrate in una pianta molteplici qualità e di rimanere stupiti di fronte alla magnanimità di una natura che di solito riserva rari, seppur bellissimi, doni ad ogni individuo. Perché ad alcuni è stato concesso tutto non ci è dato di sapere e allora ci limitiamo ad esprimere la nostra riconoscenza di fronte a fenomeni che non ci stanchiamo mai di guardare con meraviglia. Accade poi che certe piante, depositarie di preziose virtù, vengano scoperte da tutti ed impiegate in ogni luogo con terribile monotonia, fino a trasformarle in un insopportabile simbolo di livellamento culturale.

Eppure la loro bellezza rimane: non l'ammiriamo più perché la nostra mente ribolle di pensieri rabbiosi alla visione di giardinetti stucchevoli dove l'arte è stata abbattuta dal computer, ma non è giusto dimenticare queste piante solo a motivo della loro sventura. Avviciniamoci allora con animo sereno e scevro da pregiudizi ad un esemplare isolato di Viburnum tinus e rimarchiamo le sue doti peculiari.

Comincia a fiorire in gennaio, nel mese più freddo dell'anno e dopo essersi ricoperto da tempo di corimbi in bocciolo rosso scuro. I fiori sono del bianco più luminoso che ci è dato vedere, reso ancora più vivo dalla contemporanea presenza di frutticini blu metallico lucidissimi e dalla sottostante massa di foglie persistenti verde scuro.

Spontaneo nella regione mediterranea, questo arbusto, che può raggiungere i 3-4 metri di altezza, pur preferendo la mezz'ombra cresce bene in ogni posizione assumendo una bella forma rotondeggiante e senza mai sguarnirsi di rami alla base.

Anche nei terreni poveri e pesanti è capace di svilupparsi in modo straordinario qualificandosi come un'ottima pianta da sottobosco. Dotata di un apparato radicale robusto e profondo regge a lunghi periodi di siccità e al furore di ogni vento, anche di quelli provenienti dal mare. Difetti? Punti deboli? No, V. tinus sembra proprio non averne e nemmeno ci richiede cure particolari durante la sua coltivazione in giardino, dove vale la pena dargli il posto che si merita… ma senza abusarne.